Continua la bagarre UE-Cina attorno al fotovoltaico ed ai dazi anti-dumping. Esponenti politici del Pechino hanno nei giorni scorsi espresso commenti durissimi attorno alle ultime decisioni di Bruxelles, arrivando a dire, per bocca della Camera di Commercio cinese per i prodotti elettronici, che ogni tentativo di trattativa è fallito a causa della precisa volontà europea di non mediare.

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La replica europea non si è fatta attendere molto. Il portavoce del commissario UE al commercio Karel De Gucht ha, infatti, chiarito a sua volta:

Queste affermazioni sono semplicemente scorrette e fuorvianti per una semplice ragione: non c’è ancora nessun negoziato in corso tra l’UE e la Cina sul caso anti-dumping dei pannelli solari.

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A norma di legge, in effetti, per iniziare il negoziato occorre aspettare i risultati dell’inchiesta preliminare che arriverà il 5 giugno. Fra l’altro, la decisione definitiva su eventuali dazi verrà presa soltanto a dicembre.

Resta il fatto che dai primi di giugno inizieranno dei dazi provvisori. E sono dazi di entità non così limitata, visto che raggiungono una media del 47% del valore della merce importata.

24 maggio 2013
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