Fotovoltaico, Danimarca e Francia verso il taglio degli incentivi

Dopo l’Italia e la Germania, il governo danese ha deciso di tagliare gli incentivi al fotovoltaico. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Economia di Copenaghen, precisando che la decisione dipende dagli aumentati costi per le sovvenzioni statali e il progressivo incremento del numero di installazioni.

Attualmente, il prezzo dell’elettricità in Danimarca è di circa 0,295 euro per kWh, dei quali 0,215 sono tasse che non vengono pagate dai titolari di impianti fotovoltaici. L’idea del governo consiste nel lasciare questo tipo di agevolazione solo all’energia consumata sul posto e non a quella ceduta alla rete.

Il surplus immesso nella rete, invece, dovrebbe ricevere un incentivo inferiore, di 0,174 euro per kWh. Il nuovo sistema proposto dal governo prevede una durata decennale delle sovvenzioni statali, con un ulteriore taglio della tariffa nel 2015 (0,134 euro/kwh). Adesso, lo schema di incentivi al fotovoltaico dovrà essere discusso dal parlamento nelle prossime settimane. Notizie di tagli ai sussidi per l’energia solare, intanto, arrivano anche dalla Francia, dove, secondo l’associazione Enerplan, l’esecutivo ha intenzione di ritoccare al ribasso le sovvenzioni statali attualmente in vigore.

Secondo l’organizzazione, il governo prevede di tagliare del 20% gli incentivi per gli impianti di potenza inferiore a 12 MW, portandoli a 8,40 centesimi al kWh. Secondo Enerplan, una scelta in questo senso rappresenterebbe un grave danno per l’industria francese del fotovoltaico e potrebbe compromettere l’intero settore.

12 novembre 2012
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