Il settore fotovoltaico italiano offre un contributo importante contro la disoccupazione, impiegando ben 12 mila persone. Nel 2014 gli occupati nel settore sono aumentati di 2 mila unità rispetto ai dati registrati nel 2013. A rivelarlo è un’analisi pubblicata dalla IEA-PVPS, la sezione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia che si occupa del mercato fotovoltaico globale e studia i trend nazionali.

Dal report dell’IEA-PVPS emergono altri dati incoraggianti sull’andamento del mercato fotovoltaico italiano. A dispetto della fine del programma di incentivi Conto Energia e della rimodulazione delle tariffe incentivanti, il settore ha retto alla crisi e oggi ha raggiunto un valore annuo di 2,3 miliardi di euro. L’installazione di impianti con una potenza inferiore ai 20 kW continua a crescere grazie alle detrazioni fiscali.

La fonte principale dei guadagni del mercato solare italiano è l’esportazione. L’export di prodotti fotovoltaici lo scorso anno ha fruttato alle imprese italiane 1.270 milioni di euro. Nel 2014 in Italia sono stati installati 424,3 MW che hanno generato introiti per un totale di 668,1 milioni di euro.

A dominare le nuove installazioni lo scorso anno sono stati gli impianti di piccola e media taglia. La generazione distribuita si è confermata il segmento più promettente. Sugli edifici sono installati 10 GW dei 18.610 MW installati complessivamente in Italia. Le attività di manutenzione e gestione del parco fotovoltaico nel 2014 hanno fruttato altri 401 milioni di euro.

Un altro dato confortante contenuto nel report dell’IEA-PVPS riguarda il calo dei prezzi delle componenti fotovoltaiche. Nel 2009 un modulo fotovoltaico al silicio cristallino installato in impianti di media e piccola taglia costava 2,3 euro per Watt mentre oggi il costo si attesta su 0,55 euro per Watt. Negli impianti di grossa taglia il costo è sceso da 1,6 €/W a 0,50 €/W. Gli impianti fotovoltaici residenziali oggi hanno un costo di 1,67 €/W.

A chiudere in negativo rispetto al 2013 è stata la produzione di moduli, a quota 253,5 MW rispetto ai 400 MW del 2013. La produzione di inverter, grazie soprattutto alle esportazioni, ha retto meglio il confronto con l’anno precedente con una produzione di 7.000 MW.

Grazie alle nuove installazioni oggi il fotovoltaico riesce a soddisfare il 7,7% della richiesta di elettricità italiana. Il contributo delle nuove fonti di energia rinnovabile (solare, eolico e geotermico) al bilancio energetico annuale è del 22,2%. La percentuale sale al 43,1% se si prende in considerazione l’apporto dell’idroelettrico.

23 novembre 2015
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