Nel secondo trimestre dell’anno i costi di produzione di moduli fotovoltaici, da non confondere con il prezzo di vendita, sono rimasti relativamente stabili per i principali fornitori.

Lo sostiene GTM Research, precisando che Yingli Green Energy è riuscita a ridurre i costi dei moduli solari di circa il 6%, arrivando a 49 centesimi per watt. Solo due altri produttori, JinkoSolar e Trina Solar, sono arrivati a mantenere le spese a un livello inferiore ai 50 centesimi per watt.

La riduzione dei costi di Yingli ha riguardato sia i prodotti per il fotovoltaico in silicio che gli altri componenti. I costi del silicio, in particolare, sono scesi da 10 a 9 centesimi per watt tra il primo e il secondo trimestre dell’anno, mentre per gli altri materiali il calo è stato da 42 a 40 centesimi per watt. Spiega Jade Jones, analista solare di GTM Research:

Oltrepassare la barriera dei 50 centesimi per watt consente alle imprese di acquisire maggior margine e compensare in qualche modo i prezzi alti del polisilicio.

In realtà, il crollo dei prezzi dei moduli potrebbe avere anche conseguenze negative sul mercato mondiale del fotovoltaico. Secondo le stime di Bloomberg, ad esempio, la capacità produttiva di moduli del 2015 (59 GW) potrebbe non arrivare a soddisfare la domanda attesa (circa 61 GW). Alla base di questa carenza ci sarebbe proprio il calo progressivo dei prezzi, che ha già tagliato fuori dal mercato molte aziende produttrici.

17 settembre 2014
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