Fotovoltaico: consumatori sono attenti a qualità pannelli

Con l’assottigliarsi degli incentivi al fotovoltaico in mezza Europa, il mercato del solare nel vecchio continente sta cambiando faccia. Sono numerosi gli studi e i report che lo confermano e che spiegano come il fotovoltaico stia diventando una “commodity”, cioè un prodotto di uso comune come il petrolio o i metalli che è sostanzialmente tutto uguale indipendentemente dal produttore o dalla provenienza.

Tuttavia, ci sono anche segnali che vanno in controtendenza e che mostrano come i consumatori non siano ancora disposti a comprare un pannello solare qualsiasi al supermercato. A metà settembre, ad esempio, EuPD Research ha pubblicato i risultati di un sondaggio condotto tra 1.600 possibili acquirenti di fotovoltaico in Germania, mettendo in luce cosa cerchino realmente questi consumatori.

Il rapporto si chiama “End Customers in Focus – Revealing Needs for 2012 and beyond”, e mostra che gli acquirenti sono a conoscenza della attuale crisi del fotovoltaico e preferiscono selezionare accuratamente i componenti che acquistano. In effetti potrebbero anche trovarsi con un buon prodotto in mano, ma di un’azienda che va in fallimento dopo un paio di anni mettendo a rischio assistenza e garanzia.

E, in effetti, un terzo degli intervistati dichiara di essere molto sensibile in fase di acquisto a un’eventuale estensione della garanzia. Una percentuale praticamente identica fa invece attenzione ai servizi aggiuntivi post vendita offerti dall’installatore, come un intervento rapido in caso di malfunzionamento. Sia gli acquirenti che gli installatori, infine, sanno bene quali sono i produttori di prima classe e quelli meno conosciuti e affidabili (si veda la classifica dei migliori e peggiori moduli fotovoltaici di PSI). E questo vale ancor di più quando prendono in considerazione il fotovoltaico cinese.

Dello studio di EuPD Research, però, dobbiamo anche mettere in luce il fatto che il consumatore preso in considerazione è solo quello tedesco. La Germania è la patria europea del fotovoltaico, le installazioni sono iniziate molti anni prima che nel resto d’Europa e molte aziende produttrici di celle e moduli sono nate (e spesso morte) proprio sul suolo tedesco.

Non è detto, quindi, che uno spagnolo o un italiano abbiano la stessa attenzione di un tedesco quando comprano un impianto fotovoltaico. Tuttavia questo sondaggio mostra alle aziende che producono e che vendono il solare dove stia andando il mercato e che devono puntare sui servizi aggiuntivi e sulla rete di vendita. Cioè proprio su ciò in cui i cinesi sono all’anno zero.

Ma non solo, dal sondaggio emerge anche un’altra cosa molto interessante: ben l’88% degli acquirenti inizia a prendere in considerazione l’opportunità di abbinare all’impianto fotovoltaico anche un sistema di accumulo dell’energia elettrica prodotta dal sole. Ed è la prima volta che emerge da un survey condotto tra gli utenti finali di questo mercato. Anche questa è un’indicazione da tenere molto bene in considerazione per il futuro.

18 ottobre 2012
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