In Australia gli impianti fotovoltaici associati a un sistema di accumulo forniranno presto energia elettrica a un prezzo più competitivo rispetto ai prelievi dalla rete tradizionale. In alcune aree del Paese che vantano una buona esposizione solare il sorpasso del fotovoltaico con accumulo sull’energia della rete avverrà già nel 2017. A rivelarlo è una proiezione effettuata da un’équipe di analisti della Curtin University.

I dati elaborati dai ricercatori Jemma Green e Peter Newman sono stati presentati nel corso della Energy Disruption Conference svoltasi a Sydney alla fine di agosto. A esporre i risultati dell’analisi è stato David Martin, amministratore delegato della Power Ledger, una start-up energetica.

Secondo gli analisti il costo del kWh del fotovoltaico con batterie scenderà al di sotto del prezzo del kWh in bolletta. Le cifre si riferiscono al confronto tra il prezzo dell’energia fotovoltaica accumulata e la tariffa A1 applicata agli utenti domestici dalla utility Synergy nell’Australia occidentale.

Gli esperti di QualEnergia intravedono in questo sorpasso un ulteriore progresso verso la grid parity del fotovoltaico con accumulo, che diventerà competitivo anche senza accesso agli incentivi.

Il fattore principale che trainerà questo sorpasso è il progressivo calo del costo delle batterie fotovoltaiche e dei pannelli solari, divenuti sempre più efficienti ed economici per effetto dei progressi tecnologici.

A dispetto della maggiore convenienza del fotovoltaico con accumulo gli utenti continueranno a rimanere allacciati alla rete perché garantisce una fornitura indubbiamente più stabile.

La difficoltà maggiore per un utente che volesse staccarsi dalla rete è l’impossibilità di far fronte ai picchi della domanda senza essere costretto a installare un sistema di accumulo più capace e costoso.

Soltanto un sistema di storage sovradimensionato potrebbe garantire la totalità dell’energia necessaria a soddisfare la domanda residenziale di notte e nelle giornate nuvolose.

Ciononostante gli esperti si dicono fiduciosi: grazie agli ulteriori progressi tecnologici e al calo dei costi attesi nei prossimi anni il fotovoltaico con accumulo in Australia potrebbe coprire ben il 95% del fabbisogno energetico domestico, a fronte del 40% di copertura assicurata da un impianto solare senza batteria.

In Australia le compagnie energetiche dovrebbero aumentare del 20% i costi di rete delle altre utenze per sopperire ai cento milioni di dollari di perdite imputabili all’incremento dell’energia in autoconsumo.

7 settembre 2016
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