La Commissione Industria del Parlamento Europeo sarebbe favorevole alla diffusione delle tariffe incentivanti per il fotovoltaico, in stile Conto Energia italiano, piuttosto che all’istituzione di un sistema di quote simile a quello dei Certificati Verdi. La notizia proviene dall’europarlamentare verde tedesco Hans-Josef Fell, secondo cui la maggior parte dei membri della Commissione Industria sarebbe contrario alle quote.

La questione si interseca strettamente con il dibattito tedesco sulla Energiewende, la rivoluzione energetica post nucleare basata sulle rinnovabili che si sta scontrando con il nodo dei prezzi dell’energia elettrica. In Germania il dibattito sugli incentivi al fotovoltaico è accesissimo, alimentato anche da un tedesco illustre: il commissario europeo all’Energia Günther Oettinger.

>>Scopri le tariffe incentivanti per le batterie fotovoltaico in Germania

Oettinger, già noto per il suo appoggio al fracking e allo shale gas, già nel giugno 2012 aveva affermato di voler ripensare gli incentivi alle rinnovabili unificando le varie strategie nazionali in un’unica politica comune europea.

>>Leggi le dichiarazioni di Oettinger riguardo fracking e shale gas

Secondo la Commissione Industria non sarebbe però né semplice né vantaggioso: nel report “Renewable energy challenges and opportunities in the European domestic market”, infatti, i parlamentari europei puntano tutto sulle tariffe incentivanti.

Cosa ancor più importante, dicono che gli incentivi alle rinnovabili non sono un aiuto di Stato e non distorcono il mercato dell’energia elettrica ma, al contrario, migliorano la sicurezza energetica dell’Unione perché l’aiutano a ridurre la sua dipendenza dalle fonti fossili e dalle importazioni dall’estero. Il report della Commissione Industria verrà votato il 5 aprile dall’Europarlamento.

22 marzo 2013
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