Fotovoltaico, Comitato IFI: Quinto Conto Energia ne minaccia sviluppo

Da Ecomondo 2012 il Comitato IFI torna a parlare di fotovoltaico e di Quinto Conto Energia. Nuove critiche al provvedimento, che secondo l’associazione ha sostanzialmente provocato un blocco nel settore. Una paralisi indotta che avrebbe forti ripercussioni su tutta la filiera solare italiana.

Netta la posizione sul Quinto Conto Energia di Alessandro Cremonesi, Presidente del Comitato IFI, secondo il quale il decreto avrebbe causato uno stop nel settore fotovoltaico a danno dell’occupazione:

Il V Conto Energia si ripercuote anche sull’occupazione: circa 2.000 posti di lavoro qualificato dell’industria nazionale delle componenti celle e moduli sono gravemente minacciati. Alcune industrie a noi associate hanno dato inizio a procedure di liquidazione e/o di concordato preventivo, altre stanno valutando seriamente la possibilità di delocalizzare all’estero, in quei Paesi dove la richiesta di tecnologia e di investimenti industriali è promossa e incentivata.

Questo lo spirito con cui il Comitato Industrie Fotovoltaiche Italiane partecipa alla 16a edizione della Fiera internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile: disponibilità al dialogo sulle attuali condizioni di mercato e di sviluppo, ma anche la ferma intenzione di chiedere interventi concreti al Governo che sappiano salvaguardare il futuro del settore fotovoltaico:

Va bene discutere sulle prospettive di mercato, ma iniziamo da subito con interventi concreti di tutela e di promozione delle industrie nazionali: quelle che hanno investito meno di cinque anni fa in tecnologia e lavoro qualificato, che hanno riconvertito fiduciose le proprie attività, ma che ancora devono ammortizzare gli investimenti fatti per colpa degli effetti generati da questa politica poco industriale e poco lungimirante per le imprese nazionali del settore.

7 novembre 2012
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