La richiesta di eliminare i dazi sul fotovoltaico cinese avanzata a settembre dall’associazione di produttori SolarPower Europe per ora è stata ignorata dalle autorità UE. La Commissione Europea ha deciso di prorogare le misure anti-dumping applicate ai prodotti fotovoltaici importati negli Stati membri dalla Cina.

Una politica commerciale avviata dall’UE per scoraggiare la concorrenza sleale di cui non si conoscono però i reali benefici. La proroga dei dazi sul fotovoltaico cinese, fissata per ora a 15 mesi, servirà proprio a fare chiarezza sulle ricadute delle misure anti-dumping.

L’UE effettuerà una valutazione delle attuali condizioni del mercato fotovoltaico europeo. Il riesame dovrebbe portare a un’eliminazione parziale o totale delle misure anti-dumping. I dazi sono stati introdotti in un contesto commerciale che ora è profondamente e definitivamente mutato. L’UE potrebbe decidere di eliminare i dazi solo sulle celle fotovoltaiche che non vengono più prodotte né esportate dagli Stati membri.

In attesa dei risultati della consultazione aperta anche ai rappresentanti della Repubblica Popolare Cinese i dazi sulle componenti fotovoltaiche asiatiche, destinati a scadere alla fine del 2015, resteranno in vigore per almeno altri 15 mesi. Una lunga proroga destinata a far discutere alla luce degli ultimi dati diffusi dagli analisti.

Secondo un recente report di Ernst & Young senza i dazi sui prodotti cinesi in Europa l’occupazione nel settore fotovoltaico crescerebbe di altre 54 mila unità entro il 2020.

Il prezzo minimo dei moduli cinesi, fisso a 0,56 euro per watt, oggi risulta inoltre più alto del costo dei moduli a livello mondiale. Di conseguenza le nuove installazioni di impianti fotovoltaici in Europa sono meno competitive rispetto agli altri Paesi.

Un dato che ha spinto il Parlamento europeo a pronunciarsi a favore dell’eliminazione dei dazi per non ostacolare la crescita del fotovoltaico.

Una posizione condivisa da gran parte dei produttori europei. A dichiararsi ancora scettici sulla sospensione delle misure anti-dumping sono invece la cancelliera tedesca Angela Merkel e l’associazione di produttori fotovoltaici EU ProSun.

10 dicembre 2015
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I vostri commenti
pierluigi.biagioni, giovedì 10 dicembre 2015 alle17:14 ha scritto: rispondi »

Ma i produttori europei, sono succubi della Germania, della Cina, degli USA, o cosa ?????

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