La Cina continua a puntare sul fotovoltaico, mirando all’eccellenza su tutti i piani: ecologico, tecnico ed economico. Di questi giorni sono due notizie importanti. La prima riguarda uno sgravio fiscale importante deciso dal governo nei confronti dei produttori di celle fotovoltaiche.

Fino al 2015 la riduzione sarà del 50%, una cifra evidentemente importante, che riguarderà una tassa simile alla nostra IVA. Tutto ciò sottolinea il momento congiunturale particolare che il settore sta vivendo e si riallaccia alla tendenza cinese di competere soprattutto contraendo i prezzi. Pratiche spesso definite, senza mezzi termini, come dumping da parte della concorrenza occidentale, ma che sono sicuramente tra le cause principali del successo mondiale del solare Made in China.

La secondo notizia riguarda più da vicino le questioni ecologiche: l’Istituto nazionale di Standardizzazione con la preziosa collaborazione del WWF locale sta ultimando la definizione di un nuovo indice di Valutazione della Produzione Pulita dell’Industria Fotovoltaica. Questo sta accadendo su precisa richiesta di vari Enti politici centrali, fra cui spicca il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione che ha fatto sapere:

L’istituzione di questo sistema stabilirà un nuovo standard per la produzione pulita nel settore fotovoltaico cinese e comporterà l’attuazione di misure di sostegno dettate dal Consiglio di Stato in materia di tutela ambientale. Con il sostegno del WWF, la sua eccellente reputazione e l’esperienza nella tutela dell’ambiente, il sistema sarà più convincente e aumenterà il riconoscimento di prodotti fotovoltaici cinesi sul mercato internazionale.

Insomma, la Cina è probabilmente stanca di essere additata come Paese inquinante e irresponsabile e sta iniziando ad affrontare politicamente il problema, partendo anche da una delle sue forze: la produzione di pannelli fotovoltaici. Il WWF, allora, svolge il ruolo di “marchio” di fiducia, in nome della credibilità internazionale che detiene. È evidente, comunque, come questa operazione puzzi di green washing lontano un miglio, ma sarà il tempo a dirci se questi sospetti potranno rivelarsi in qualche modo fondati.

3 ottobre 2013
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I vostri commenti
Leonardo, giovedì 3 ottobre 2013 alle23:07 ha scritto: rispondi »

Preventivi amianto, termodinamico e fotovoltaico:

pierluigi biagioni, giovedì 3 ottobre 2013 alle18:41 ha scritto: rispondi »

Sarà sicuramente dumping, ma a questo punto, imitiamoli, chi ce lo può contestare ?

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