I produttori di celle, moduli e polysilicon fotovoltaici cinesi soffrono un forte calo dell’export nel primo e secondo trimestre del 2012 e il Governo gli viene incontro raddoppiando il target nazionale di potenza installata e incentivata e portandolo a 50 GW entro il 2020. Il crollo delle esportazioni è anche conseguenza della guerra doganale in atto tra Cina e USA, che ha portato al blocco delle importazioni di fotovoltaico in America ma non ha ancora avuto un effetto sul prezzo delle celle che continua a scendere.

Il risultato è che le fabbriche cinesi sono in stand by, in attesa che il mercato si riprenda. Molti impianti sono andati in fallimento già nei mesi scorsi a causa del crollo dei prezzi internazionali. Ora il Governo mira a salvare i superstiti concentrandosi sulla spinta alla domanda interna garantendo un’ottima tariffa incentivante per l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico.

La stima di IMS Research è che, già nei prossimi due anni, in Cina verranno installati oltre 10 GW di nuovi impianti fotovoltaici. Con due risultati: il primo è che lo Stato darà il segnale chiaro e netto che i produttori cinesi devono restare su questo mercato da protagonisti; il secondo è che verrà aumentata la potenza disponibile per l’energivora economia dagli occhi a mandorla.

Sempre secondo IMS, poi, il ripiegamento sul mercato interno favorirà la ripresa di tutta la filiera nazionale del fotovoltaico. Prevista la crescita sia della produzione cinese di inverter mentre è ancora in dubbio la sorte dei produttori di polysilicon, il silicio utilizzato per fabbricare le celle fotovoltaiche. Attualmente, infatti, in Cina è in corso un’indagine ministeriale della durata di un anno nei confronti dei produttori americani di silicio che sono stati a lungo sovvenzionati dal Governo Statunitense.

C’è la possibilità che, al termine dell’indagine, la Cina imponga contro-dazi sul polysilico americano (e su quello sud coreano). Questo comporterebbe un’immediata ripresa della produzione nazionale di questo materiale, attualmente inferiore al 50% delle sue reali capacità.

3 agosto 2012
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