Le aziende cinesi del fotovoltaico spuntano come funghi e cadono come le foglie. La conferma arriva dai dati del censimento ENF Solar sui produttori di silicio, wafer, celle, pannelli e moduli fotovoltaici: restando alle imprese con sede in Cina a fine 2012 il loro numero scende a 704 dalle 901 del 2011. Cioè quasi 200 in meno.

Che il 2012 non sarebbe stato un buon anno per il fotovoltaico cinese, soprattutto a causa delle dispute anti-dumping con USA e UE, lo si era capito a ottobre quando il direttore generale del dipartimento per l’Energia e le Politiche per il clima della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, Li Junfeng, aveva annunciato al New York Times che due aziende su tre non avrebbero festeggiato il capodanno.

>>Leggi le indicazioni sul fotovoltaico cinese per il 2013

I dati quasi definitivi, ora, mostrano che quella premonizione era in gran parte esatta: a fine 2012 ci sono sul mercato meno aziende fotovoltaiche cinesi che a fine 2010, quando se ne contavano 103 in più: 807.

I cinesi, come si suol dire, si sono tirati la zappa sui piedi da soli provocando un eccesso produttivo e il conseguente crollo dei prezzi. A dicembre 2011 vendevano i pannelli fotovoltaici a 0,68 centesimi di euro al Watt, dodici mesi dopo sono scesi a 46 centesimi. Peggio ancora è andata per il fotovoltaico a film sottile che, paradossalmente, non riuscendo a far scendere i prezzi sotto i 57 centesimi al Watt è rimasto fuori dal mercato.

>>Leggi l’orientamento dei prezzi del fotovoltaico per i prossimi mesi

Entrando nel dettaglio della filiera, si scopre che i produttori di pannelli completi sono scesi da 624 a 454, mentre dei 704 produttori totali ben 180 hanno le fabbriche ferme (molti sono produttori di silicio) portando a 524 il numero totale delle aziende realmente in attività a fine 2012. Il calo, rispetto all’anno precedente, è del 41%.

Secondo l’analisi di ENF Solar tutto ciò non può che far bene al settore perché toglie di mezzo i piccoli e piccolissimi produttori e, soprattutto, rimette equilibrio tra domanda e offerta di fotovoltaico. Il 2013, quindi, dovrebbe andare meglio del 2012, almeno per i sopravvissuti.

8 gennaio 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento