Fotovoltaico, Cina sarà primo mercato per inverter nel 2013

Le installazioni di fotovoltaico si spostano a est e, con loro, le vendite di inverter. Secondo l’ultimo studio di IMS Research nell’ultimo trimestre di quest’anno almeno il 50% delle vendite di questi componenti andrà in Cina, India, Giappone e altri paesi asiatici mentre le forniture verso l’Europa e in particolar modo la Germania e l’Italia scenderanno del 20%.

Nel complesso, però, il mercato degli inverter crescerà raggiungendo il record trimestrale di 8.6 GW venduti. Ma tra quantità vendute e ricavi non c’è una correlazione diretta: se, rispetto al 2011, il 2012 si chiuderà con un +18% di inverter venduti a livello globale la previsione sugli introiti è molto più bassa visto il calo dei prezzi. Che sono crollati di più del 20% rispetto all’anno scorso, come spiega Cormac Gilligan, analista del mercato fotovoltaico per IMS Research:

Seguendo la grande pressione sugli altri componenti degli impianti fotovoltaici, come i moduli, anche i prezzi degli inverter sono sotto tiro. Condizioni di mercato altamente concorrenziali, crollo degli incentivi e indebolimento della domanda nei mercati chiave hanno portato a un declino dei prezzi scesi in media del 5% per trimestre nell’ultimo anno.

Con lo spostamento a est delle vendite dei componenti fotovoltaici salgono anche le taglie:

Le vendite di inverter sopra i 500 kW sono previste in crescita nella seconda metà di quest’anno a causa della alta domanda di installazioni di taglia industriale in India, Cina e Stati Uniti. Questo cambiamento nelle quote di mercato verso i grandi inverter con un basso prezzo per Watt è anche uno dei fattori dell’abbassamento dei prezzi degli inverter.

E guardando al 2013 si scopre che la Cina sorpasserà la Germania nel ruolo di primo mercato per gli inverter, in conseguenza del fatto che gli incentivi tedeschi scendono mentre in Cina si investe molto nel mercato fotovoltaico interno con impianti di grande taglia. Gli Stati Uniti dovrebbero diventare il terzo mercato mettendo in luce lo spostamento globale del fotovoltaico dall’Europa, mercato ormai maturo e senza incentivi ormai saturo, alle Americhe e all’Asia.

I dati 2011 sulle installazioni globali di fotovoltaico, che vedevano l’Europa calamitare i due terzi delle installazioni, saranno quindi solo in parte confermati nel 2012 ma del tutto superati nel 2013. Il sole è tramontato sull’industria fotovoltaica europea, la speranza, adesso, è che i produttori di inverter, celle e moduli made in UE riescano a competere anche sui mercati stranieri ma, al momento, solo gli inverter sembrano avere speranza.

12 ottobre 2012
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I vostri commenti
cosimo, lunedì 15 ottobre 2012 alle8:46 ha scritto: rispondi »

benissimo che spinti dalla crisi mettano fotovoltaico anche in Cina. Spero che diano incentivi seri per metterlo sui tetti sennò grandi impianti industriali significa sottrarre ANCHE terreno per l'agricoltura e in un paese di 1,3 miliardi.. è una fesseria seria

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