Nel quarto trimestre del 2012 un pannello fotovoltaico su tre, fra quelli installati a livello globale, è stato montato in Cina. Il dato è riportato nell’ultimo “Solarbuzz Quarterly report”, secondo cui il 33% delle consegne mondiali di fotovoltaico è stato proprio verso il gigante asiatico. A confronto, un paio di anni fa la Cina assorbiva solo il 10% della domanda globale.

La Cina, a questo punto, si candida a patria mondiale del fotovoltaico sia per quanto riguarda la produzione che il consumo. Il che, in altre parole, vuol dire che i cinesi si costruiranno da soli i tantissimi pannelli solari che installeranno nei prossimi anni. In piena conformità con il piano nazionale di sviluppo del mercato solare interno, deciso dal Governo all’indomani dell’imposizione dei dazi europei e americani al fotovoltaico cinese.

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fotovoltaico cina 2012 2013

Uscendo dalla Cina e guardando al resto del mondo, Solarbuzz conta 8,3 GW installati nel quarto trimestre 2012. Ma conferma anche il drastico calo degli ordini dall’Europa per il fotovoltaico cinese. Una vera e propria sfida per i produttori orientali, che si devono concentrare sul solo mercato interno: la Cina ha un mercato domestico molto differente da quelli europeo e americano per quanto riguarda soprattutto i prezzi.

>>Scopri le prospettive sul fotovoltaico cinese nel 2013

Ma la manovra difensiva del Governo sembra funzionare, se è vero che le installazioni registrate nell’ultimo trimestre (cioè dopo il nuovo piano di sviluppo del mercato fotovoltaico nazionale) hanno rappresentato il 60% della domanda di tutto il 2012. E solo in questo trimestre i produttori cinesi sono riusciti a ridurre lo stock di invenduto tornando a parametri più normali e sostenibili.

Tirando le somme, secondo Solarbuzz, solo i produttori cinesi che riusciranno ad espandere la propria presenza sul mercato locale riusciranno a garantirsi un bilanciamento tra produzione e vendite sufficientemente solido anche nel 2013. Ma Solarbuzz ricorda che a fare la differenza sarà anche la conclusione, negativa o positiva, delle dispute antidumping con UE e USA.

23 gennaio 2013
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