Il destino del fotovoltaico è nelle mani del Giappone e della Cina. Secondo l’ultimo rapporto trimestrale di Solarbuzz NPD, i due paesi detengono oltre il 45% della domanda di energia solare del mondo da qui al 2014. Insieme con la Germania e gli Stati Uniti, inoltre, Cina e Giappone hanno rappresentato oltre il 60% dei 15 GW di domanda globale di energia solare registrati da gennaio a giugno 2013.

Complessivamente, nel primo semestre 2013 la domanda di fotovoltaico è cresciuta del 9% su base annua, dopo un incremento del 22% nella seconda metà dello scorso anno. Questo dato, insieme alle stime che parlano di altri 20 GW di richieste di qui alla fine del 2013, sembrerebbe far sperare in una possibile ripresa del settore, funestato da una crisi di gravi proporzioni.

Il punto, però, è che il mercato globale del fotovoltaico sta diventando sempre più dipendente proprio dal Giappone e dalla Cina, con l’Europa che potrebbe detenere meno del 30% della domanda nel secondo semestre 2013, a fronte di quasi il 50% per il periodo compreso tra luglio e dicembre 2012.

Tornando infine al fotovoltaico installato del primo semestre, dei 15 GW forniti nella prima metà del 2013, il 45% è stato montato a terra e per uso commerciale, il 20% di tipo residenziale installato su tetti e il restante 35% non residenziale su coperture e off-grid.

3 luglio 2013
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cosimo, giovedì 4 luglio 2013 alle11:07 ha scritto: rispondi »

e chi se ne importa che il mercato dell'installato dipenderà da Cina e Giappone? Chi aveva l'atomo insicuro in un paese esposto a tzunami e terremoti? Chi ha le emissioni di CO2 più alte che avvelenano i propri cittadini? Ottimo che il solare "esploda" in questi paesi in proporzioni che spero ancora più grandi di quelle preventivate dall'articolo. Infatti per i bisogni energetici della sola Cina 35 GW di installato sono una goccia, quando incominceranno a coprire i tetti dei capannoni industriali e dei villaggi cinesi si parleranno di cifre 10 volte superiori e non si avranno i problemi di ammodernare e potenziare le linee di trasmissione elettrica (come per l'eolico) dato che la gran parte dell'energia prodotta, discontinua quanto si vuole, sarà auto consumata dalle case cinesi e dalle energivore fabbriche cinesi. Meglio di cosi..

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