Una cella solare organica completamente riciclabile prodotta a partire dagli alberi. La stanno sperimentando i ricercatori del Georgia Institute of Technology in collaborazione con la Purdue University. L’innovativa cella fotovoltaica si basa su un substrato realizzato con nanocristalli di cellulosa.

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Il materiale, ricavato da alberi o altri tipi di piante, è molto più facilmente riciclabile dei componenti delle celle solari attuali (plastica, vetro, derivati petroliferi, etc.). Si tratta della prima cella con queste particolari caratteristiche di riciclabilità. Commenta il professor Bernard Kippelen, responsabile del gruppo di ricerca:

Le celle solari organiche devono essere riciclabili. In caso contrario, riusciremmo a risolvere solo un problema, quello della dipendenza dalle fonti fossili, ma ci troveremmo con un sistema di produzione dell’energia che non è facilmente smaltibile alla fine del proprio ciclo di vita.

Lo speciale substrato di origine vegetale si comporta come una foglia: permette alla luce di filtrare per poi essere assorbita dallo strato sottostante, costituito in questo caso da un semiconduttore organico. Attualmente questa tecnologia assicura una efficienza di conversione della luce solare di appena il 2,7%, ma i ricercatori sono ottimisti.

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Si tratta infatti della resa più alta mai raggiunta da una cella realizzata con materiali rinnovabili di origine naturale. L’obiettivo, per il prossimo futuro, è di portare l’efficienza al 10% e oltre, rendendo le nuove celle competitive con quelle tradizionali.

27 marzo 2013
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