Sembra che gli Stati Uniti abbiano davvero deciso di affrontare una svolta “green”: a fronte di un calo di nuove perforazioni di shale gas e oil, il settore del solare ha segnato per il 2015 un +19%. Lo dicono i dati di GTM Research, realtà leader nelle analisi di mercato e società di consulenza sulla trasformazione del settore elettrico globale.

Se nel 2014 erano stati 6,2 i nuovi GW di potenza solare installati nel Paese, quest’anno tale cifra è stata superata e si stima arriverà a 7,4 GW. Solo nel terzo trimestre del 2015 il fotovoltaico ha subito un incremento di 1.361 MW ed entro la fine dell’ultimo trimestre, ancora in corso, ci saranno altri 3 GW in funzione.

Come si vede dai grafici della GTM Research è sempre l’ultimo trimestre ad essere quello più produttivo e a portare quindi anche più profitti al settore.

Non finisce qui perché le previsioni parlano di una tendenza stabile alla crescita: anche per il 2016 lo sviluppo del settore sarà inarrestabile e gli Stati Uniti potrebbero aggiungere alla propria dotazione altri 15,4 GW di nuova capacità, arrivando a fine 2016 ai 41 GW di potenza solare totale, il doppio di quello che il Paese disponeva solo nel 2013.

Una delle cose che si nota nel grafico è l’incredibile aumento che sta subendo in particolare il solare residenziale. Questa forse è la vera rivoluzione perché avvicina il singolo all’uso e alla gestione delle energie rinnovabili, aiutandolo a rendersi più indipendente dal punto di vista energetico.

11 dicembre 2015
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