Le batterie domestiche in futuro contribuiranno a rendere più stabili le reti elettriche nazionali e internazionali. Un futuro che in Olanda è già arrivato grazie al progetto CrowdNett. Il nuovo servizio è offerto dalla società Eneco in partnership con la compagnia americana Tesla, produttrice della batteria Powerwall.

Al sodalizio industriale hanno aderito anche la SolarEdge, azienda leader nella produzione di inverter solari, e la startup svizzera Ampard, azienda che produce software per il controllo da remoto dei sistemi di accumulo domestici. La sfida costante dell’operatore di rete olandese TenneT è riuscire a bilanciare la domanda e l’offerta di elettricità. Un compito che si fa più arduo nei momenti di picco della richiesta.

=> Scopri le novità nel settore dei sistemi di accumulo

La domanda e l’offerta di energia in Olanda come nella maggioranza dei Paesi occidentali sono in gran parte prevedibili. Ciononostante l’operatore necessita di una grande riserva di energia per far fronte alle fluttuazioni costanti della richiesta e della produzione.

Oggi la TenneT e gli altri operatori di rete europei ricorrono principalmente alle centrali a carbone e a gas per soddisfare la richiesta di energia nei momenti di picco. Per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e tagliare le emissioni delle loro attività le compagnie energetiche stanno cercando di attingere a riserve più sostenibili e flessibili.

La società Eneco ha deciso di puntare sulle batterie domestiche utilizzate dagli utenti residenziali per stoccare l’energia solare prodotta dagli impianti fotovoltaici. L’elettricità immagazzinata viene impiegata per soddisfare i consumi nelle ore serali e notturne e nelle giornate nuvolose, quando l’autoproduzione di energia solare è insufficiente a coprire il fabbisogno familiare.

Eneco ha pensato di sfruttare il parco di batterie fotovoltaiche del Paese trasformandolo in una grande riserva di energia per la rete nazionale. Tramite i cicli di ricarica completi delle batterie aderenti al progetto CrowdNett in determinati momenti sarà possibile garantire una riserva di elettricità pulita alla rete nazionale.

=> Scopri la seconda generazione di Tesla Powerwall

Gli utenti saranno incoraggiati ad acquistare una batteria fotovoltaica, grazie agli incentivi elargiti dall’operatore ai clienti che aderiscono al circuito di stoccaggio domestico. Il sistema di backup rinnovabile ridurrà drasticamente il ricorso all’elettricità prodotta dalle centrali fossili. Dirk-Jan Middelkoop, manager Innovazione dell’Eneco, ha illustrato i vantaggi della soluzione:

Stiamo investendo nelle energie rinnovabili e sviluppando allo stesso tempo soluzioni intelligenti per sopperire alla mancanza di vento o per sfruttare al massimo le giornate inaspettatamente soleggiate.

Secondo Dirk-Jan Middelkoop usare le batterie domestiche per bilanciare la rete permetterà agli operatori di rimpiazzare con impianti virtuali i sistemi di backup costituiti da centrali fisiche.

Il servizio, già testato con successo in Svizzera dalla Ampard, verrà lanciato in Olanda dalla Eneco nei prossimi mesi. La compagnia sta sondando il terreno per trovare utenti interessati ad acquistare una batteria a prezzi competitivi. Il primo cliente residenziale ad aver aderito al progetto è Hannah Beljaars-Frederiks, una cittadina residente nel quartiere di Heijplaat a Rotterdam che possiede un impianto fotovoltaico e ha acquistato una batteria Tesla collegata alla rete CrowdNett.

La batteria è stata acquistata al prezzo vantaggioso di 4.500 euro, con uno sconto di ben 2.500 euro. La prima fase del progetto CrowdNett prevede la creazione di una rete di 400 batterie che funzioneranno da sistema di backup della TenneT, garantendo all’operatore olandese una riserva di 2 MW. I clienti riceveranno 450 euro all’anno per 5 anni, accettando di cedere all’operatore di rete in qualsiasi momento della giornata fino al 30% dell’energia stoccata nelle loro batterie.

Il progetto ha grandi potenzialità perché in Olanda si contano già ben 400 mila utenti domestici che possiedono un impianto fotovoltaico e potrebbero essere interessati all’acquisto di una batteria a prezzo scontato.

Il progetto pilota olandese presto potrà essere replicato anche in Italia, grazie alla recente apertura dei servizi di dispacciamento a tutte le tecnologie, una soluzione al vaglio dell’AEEGSI.

5 ottobre 2016
In questa pagina si parla di:
Immagini:
I vostri commenti
Pieraf , giovedì 6 ottobre 2016 alle0:25 ha scritto: rispondi »

E da noi avverrà?!

Pescespada trafitto, mercoledì 5 ottobre 2016 alle23:42 ha scritto: rispondi »

Con la crescita della produzione distribuita non sono solo i mercati elettrici a dovere cambiare pelle ma dovrebbe essere l’intero sistema di distribuzione. E non credo che il futuro delle smart grid ipotizzato da questo operatore della rete di trasmissione olandese sia così smart come Il programma Croud/Nett promette. Eneco invece di entrare nel mercato delle batterie dovrebbe piuttosto cercare di implementare il suo ruolo di gestore della rete di distribuzione. Quello di ENECO appare come ennesimo distorto dirottamento di ingenti, anche se private, risorse economiche verso investimenti di tipo speculativo a vari livelli. Se la diffusione degli impianti di accumulo domestico costituisce solo per consentire agli autoproduttori di sottrarsi al modello speculativo dello scambio sul posto, pretendere che gli stessi si trasformino in fornitori indiretti di servizi di rete appare indirizzo veramente singolare nella ricerca di nuove modalità di gestione delle produzioni fisiologicamente discontinue. Quanto al nostro Paese, se è giustificabilissimo lo sdegno di chi aldilà di ogni valutazione economica cerca di opporsi a sfacciate pratiche speculative limitando per quanto possibile l’uso della rete come strumento di approvvigionamento dell’energia, è ancora singolare chiedere al cittadino produttore di sostenere l’MSD e l’apertura dello steso a nuove speculazioni e a nuovi speculatori.

Lascia un commento