Stanchi di vedere le nostre campagne invase da pannelli solari? Tra qualche tempo anche i laghi potrebbero essere “invasi” da moduli fotovoltaici grazie a un progetto tutto italiano, sviluppato dalla società pisana Scienza industria tecnologia (Scintec), azienda piuttosto orientata verso il campo della ricerca, essendo stata fondata anni fa da membri del CERN. Il nome del progetto è Floating Tracking Cooling Concentrator.

In pratica si tratta di moduli fotovoltaici galleggianti. La peculiarità, rispetto ad altri prodotti simili, sta nel fatto che sarebbero in grado di inseguire il sole durante l’arco della giornata; inoltre utilizzerebbero l’acqua su cui galleggiano per raffreddarsi e mantenere livelli di rendimento massimi.

In soldoni, questi nuovi pannelli costerebbero la metà di quelli sempre “ad inseguimento”, ma terrestri, e sarebbero almeno del 75% più efficienti del fotovoltaico tradizionale (ed almeno il 20% più economici). Un progetto pilota da 30 kwh è attivo già attivo nel bacino di Colignola vicino Pisa, con una superficie occupata di 300 metri quadri.

Tale tecnologia sarebbe utilizzabile sia su bacini artificiali, sia sui laghi naturali e promette, per bocca dei suoi creatori, di ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico del fotovoltaico. A noi, ad ogni modo, sembra comunque strano pensare che ricoprire i nostri laghi di pannelli galleggianti riduca l’impatto visivo rispetto ai classici moduli a terra. Ben venga, ad ogni modo, la sperimentazione, soprattutto se ottiene risultati così importanti in sede di efficienza e riduzione dei costi.

Fonti: Corriere.it

23 dicembre 2011
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