Ridurre i costi delle tecnologie fotovoltaiche e renderle accessibili a tutti i produttori e gli enti di ricerca devono condividere competenze, esperienze formative e conoscenze. Con questo obiettivo alla COP21 di Parigi è nato il Global Solar Council, la prima alleanza mondiale dell’industria solare.

L’obiettivo principale del Global Solar Council, composto da 17 associazioni solari, è rimuovere tutte le barriere economiche e burocratiche che ostacolano la diffusione su larga scala del fotovoltaico. Il Global Solar Council entro il 2025 intende sfruttare il fotovoltaico per eliminare l’utilizzo delle lampade a kerosene in tutto il mondo. Entro il 2020 il GSC cercherà inoltre di abbattere tutte le barriere commerciali che frenano l’industria fotovoltaica. Il presidente del GSC Bruce Douglas si è detto fiducioso sulle potenzialità dell’energia solare:

Oggi l’industria solare si è unita per combattere il cambiamento climatico, convinta che l’energia solare possa diventare la principale fonte per la generazione elettrica.

La vicepresidenza dell’organo è stata affidata a Italia Solare. A rappresentare l’associazione italiana sarà Gianni Chianetta, che si è detto onorato del compito ricevuto:

Il mio impegno per il nostro Paese sarà quello di portare a livello internazionale la voce di migliaia di operatori italiani del fotovoltaico che hanno il diritto di crescere in un quadro normativo ed economico favorevole.

Secondo Chianetta occorre ridurre l’utilizzo dei fossili integrando una fetta sempre maggiore di energia solare nel sistema dei trasporti e in altri settori complementari come la desalinizzazione dell’acqua marina. Il presidente di Italia Solare Paolo Rocco Viscontini ha dichiarato che l’azienda dialogherà con l’ONU, l’IEA e altri importanti organi internazionali per stimolare nuovi programmi di ricerca e sviluppo del fotovoltaico in tutto il mondo:

Siamo convinti che la tecnologia fotovoltaica rappresenti la principale soluzione per combattere i cambiamenti climatici legati alla produzione di energia elettrica.

Una posizione condivisa dal CEO di Canadian Solar Shawn Qu. Qu ha sottolineato che ogni Paese dell’alleanza eccelle in un settore della filiera solare: alcuni sono esperti nella produzione di componenti fotovoltaiche; altri nella distribuzione integrata; altri ancora nei sistemi di accumulo.

Unendo tutte le competenze acquisite dalle varie industrie nazionali il fotovoltaico potrà fare passi da gigante. I progressi tecnologici abbasseranno i costi dell’energia solare e la renderanno sempre più competitiva rispetto alle fonti fossili.

Qu ha poi rivolto un appello ai leader riuniti alla COP21 affinché nei prossimi anni collaborino con il GSC per mettere a punto politiche energetiche più favorevoli per il fotovoltaico e abbattere le barriere commerciali. Il Global Solar Council ha già avviato una collaborazione con l’International Solar Alliance, una grande coalizione per promuovere il solare nata pochi giorni fa alla COP21 su iniziativa dell’India e della Francia.

7 dicembre 2015
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