Il segreto per ottenere dei pannelli fotovoltaici più efficienti potrebbe essere nascosto dentro la punta di una matita. Allo studio, infatti, sono le applicazioni del grafene nella costruzione delle celle del futuro. Abbiamo spesso parlato della varie ricerche mirate a un aumento sensibile dell’efficienza dei sistemi fotovoltaici. Invece non abbiamo ancora avuto modo di parlarvi del grafene.

Si tratta di uno degli ultimi ritrovati nel settore della ricerca dei materiali: sostanza dalle altissime capacità conduttive (superiori a quelle del rame), grandi qualità plastiche e praticamente trasparente. Se le sue capacità sono note da tempo, recentemente degli studiosi giapponesi sono riusciti a scoprire un sistema per sintetizzarlo a costi competitivi. In questa maniera il grafene si candida a sostituire, ad esempio, il silicio nei materiali elettronici di nuova generazione.

E se chimicamente, come leggiamo da Wikipedia:

un materiale costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio (avente cioè uno spessore equivalente alle dimensioni di un solo atomo)

e se le sue capacità e potenzialità sono ancora da scoprire, in pratica si tratta di un film trasparente che normalmente troviamo legato chimicamente in maniera diversa nella grafite. Sì, proprio il materiale di cui è fatta la punta della vostra matita. E il processo di sintesi messo a punto in Giappone parte proprio dall’interazione di alcuni batteri con dell’ossido di grafite.

Ulteriori studi, stavolta statunitensi, permettono di prevedere un incremento del 52% nell’efficienza di sistemi fotovoltaici qualora venisse implementato del grafene. In pratica, si tratterebbe di aggiungere tale materiale al diossido di tungsteno presente nelle celle.

Facile? In realtà, lo studio è tutto da realizzare. Infatti, si è visto anche come una percentuale troppo alta di grafite finirebbe per assorbire dei fotoni, riducendo l’efficienza del sistema, invece di aumentarla.

Ad ogni modo, come testimonia il gran numero di articoli a riguardo (ed il gran numero di notizie che escono ogni giorno al riguardo), c’è da giurare che tempo pochi anni il problema del fotovoltaico come tecnologia troppo poco efficiente sarà completamente superato.

Fonti: EcoFriend

30 aprile 2012
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