In arrivo il fotovoltaico più sottile di un capello o di una tela di ragno. La scoperta arriva da un gruppo di scienziati dell’Università di Tokyo e dell’Università d’Austria e promette di rivoluzionare l’intero settore. Lo spessore risulterebbe inferiore di 10 volte rispetto a quanto già proposto nel comparto del solare ultrapiatto.

Lo spessore di questo fotovoltaico ultrasottile è pari a 1,9 micrometri ed è realizzato sistemando degli elettrodi lungo un foglio di plastica. Il risultato è incredibilmente resistente e lascia ampio margine per ipotizzarne un prossimo utilizzo anche su dispositivi mobili o capi d’abbigliamento. Secondo i ricercatori il nuovo materiale potrebbe essere indossato senza che l’individuo sia disturbato dalla sua presenza.


Le applicazioni potrebbero essere innumerevoli, anche in campo medico. A garantirlo il professor Tsuyoshi Sekitani, uno degli scienziati impegnati nella realizzazione del dispositivo. Sfruttando la sua elasticità e leggerezza, potrebbe ad esempio fornire da supporto energetico ad apparecchi elettromedicali di monitoraggio e supporto alla salute degli individui. Aumentando anche di poco lo spessore del fotovoltaico super sottile, Sekitani afferma come si possano gettare le basi per l’alimentazione di attrezzature mediche, la realizzazione di pareti per edifici ad elevata efficienza.

Entro cinque anni, questo il tempo ipotizzato da Sekitani, il nuovo solare ultrapiatto garantirà la necessaria efficienza e consentirà persino di realizzare indumenti comodi e leggeri in grado di alimentare dispositivi elettronici mobili.

5 aprile 2012
Fonte:
Lascia un commento