L’asticella dell’efficienza del fotovoltaico a concentrazione si alza di mezzo punto percentuale e tocca il 44% tondo. A tanto è arrivato il National Renewable Energy Laboratory (NREL) americano in collaborazione con Solar Junction, spin off della Stanford University specializzata nella produzione di celle fotovoltaiche a “multigiunzione”.

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Espressione difficile che sta, più o meno, per “multistrato”. Si tratta, detta in parole molto semplici, di creare un sandwich di celle fotovoltaiche di diverso tipo ognuna delle quali è specializzata nel produrre energia elettrica da un determinato e specifico fascio di luce solare. Questi strati fotovoltaici vengono poi montati insieme e posizionati sotto una lente che concentra i raggi solari per massimizzare l’efficienza.

Con questo sistema NREL e Solar Junction, nel 2011, avevano raggiunto il precedente record: il 43,5% dell’energia che colpiva la cella multi giunzione veniva trasformato in elettricità. Come paragone, basti pensare che le normali celle fotovoltaiche che usiamo sui nostri tetti (e che non sono a concentrazione né multi giunzione) arrivano a malapena al 15-17% di efficienza. Ma il nuovo record, come detto, è ora del 44%.

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Per ottenere questo risultato i ricercatori hanno lavorato soprattutto sulle tecniche di fabbricazione delle celle: il metodo precedente, denominato Metalorganic Vapor-Phase Epitaxy (MOVPE), è stato sostituito con quello del Molecular Beam Epitaxy (MBE). Il metodo MBE non è nuovissimo: si usa già in altre filiere per la produzione di dispositivi elettronici e permette di ridurre notevolmente le impurità presenti nei chip grazie ad un ambiente di lavoro caratterizzato dal vuoto spinto. Addirittura fino a -13 atmosfere di pressione.

Solar Junction raggruppa numerosi ricercatori universitari specializzati in MBE e nel 2007 è stata scelta dal NREL per una collaborazione sul fotovoltaico. Dopo cinque anni pieni di lavoro congiunto, a quanto pare, i risultati di questa collaborazione sono arrivati. Il prossimo passo consiste nel fare uscire queste celle dai laboratori e portarli in fabbrica, per la produzione commerciale.

Secondo un recente report di IMS Research, infatti, il fotovoltaico a concentrazione è uno dei settori delle energie rinnovabili che crescerà maggiormente da qui al 2016.

3 gennaio 2013
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I vostri commenti
marco graziani, giovedì 3 gennaio 2013 alle21:50 ha scritto: rispondi »

Dove ha acchiappato la laurea in ingegneria Andrea Rossi? secondo me è un impostore !

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