Sono ben 2,3 milioni di dollari i finanziamenti ricevuti dal progetto svizzero HCPVT. Probabilmente li merita tutti e forse anche qualcosa in più. Di che si tratta? Si tratta di un pannello fotovoltaico a concentrazione. In questo senso, come tutti i progetti simili, non è che un pannello capace di concentrare i raggi solari sulla fotocellula, in modo da aumentare l’efficienza del sistema fotovoltaico.

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In questo senso, nulla di innovativo, ma il sistema HCPVT promette la realizzazione di impianti leggeri e resistenti, ma soprattutto economici. Sì, perché da sempre è l’economicità il tallone d’Achille dei sistemi a concentrazione. Al contrario il complesso di sigle che stanno lavorando al progetto (andiamo da IBM a ETH Zurich) promette costi pari a 250$ per m2. Pochissimo, se confrontato alla concorrenza.

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Ma il progetto è ancora lontano da una realizzazione pratica e la Commissione svizzera per la tecnologia e l’innovazione ha deciso di garantire la cifra sopracitata per assicurare che tutto vada a buon fine.

Nel presentare il progetto, che dovrebbe avvalersi oltre di un sistema a concentrazione anche di altri ritrovati tecnologici degli ultimi anni come la tripla giunzione di cellule fotovoltaiche, Andrea Pedretti, uno dei capi ricercatori impegnati, ha spiegato:

Il design del sistema è elegantemente semplice. Abbiamo sostituito acciaio e vetro costosi con lamine pressurizzate e metallizzate semplici e low cost. I piccoli componenti high-tech possono essere prodotti in Svizzera con il restante lavoro di assemblaggio e costruzione fattibile nella regione d’installazione. Ciò ci guida verso una situazione dove vincono tutti, dove il sistema è competitivo a livello di costi e crea lavoro in entrambe le regioni.

Non ci resterà che aspettare per vedere se le aspettative saranno confermate.

23 aprile 2013
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