A livello globale il fotovoltaico a concentrazione (CPV) a fine 2012 toccherà una potenza installata doppia rispetto a quella del 2011 con un aumento dei ricavi prossimo al 60%. Questa tecnologia continuerà a crescere a buon ritmo almeno fino al 2016, anno in cui si dovrebbero raggiungere gli 1,2 GW installati.

Le stime si leggono nell’ultimo rapporto di IMS Research, che mette in luce anche la sfida maggiore per il CPV: la concorrenza con il fotovoltaico tradizionale, i cui costi scendono continuamente. Se con il solare a concentrazione si ottengono ottime rese (i militari USA mirano al 50% di efficienza), con quello tradizionale si spende molto meno.

Non mancano, poi, i problemi di bancabilità dei progetti visto che la tecnologia è relativamente nuova e poco conosciuta. Ciò nonostante il fotovoltaico a concentrazione dovrebbe continuare a tirare, specialmente nel mercato statunitense che rappresenta oggi il 13% del mercato totale per questa tecnologia e salirà al 27% nel 2016.

C’è oggi, e ci sarà anche in futuro, una differenza tra il mercato del fotovoltaico ad alta concentrazione (HCPV) e quello a bassa concentrazione (LCPV). Il primo dominerà fino a tutto quest’anno mentre il secondo crescerà pian piano nei prossimi cinque, fino al 2016:

Attualmente i produttori di LCPV non sono entrati in maniera aggressiva sul mercato, anche se con compagnie già note come SunPower che ne installeranno una potenza significativa entro il 2013 questi prodotti sono destinati a guadagnare quote di mercato.

Secondo IMS i mercati migliori per il CPV saranno gli Stati Uniti e l’America centrale, il Medio Oriente e l’Africa (Sud Africa escluso) che nel 2016 avranno il 27% delle installazioni. I risultati migliori si vedranno negli Stati Uniti sud-occidentali, in Cile, Arabia Saudita e Marocco.

I grandi produttori di fotovoltaico a concentrazione sono più di 30, anche se nel 2011 il mercato è stato dominato dai maggiori cinque che si sono accaparrati il 90% delle installazioni. Sul podio del CPV c’è l’americana Amonix, mentre la francese Soitec e la californiana SolFocus (che vanta installazioni anche in Italia) continueranno a crescere.

28 settembre 2012
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