Il 2014 sarà una buona annata per il fotovoltaico, stando agli ultimi dati pubblicati dall’autorevole Mercom Capital, società specializzata nelle indagini di mercato sulle energie pulite. Gli analisti hanno cambiato in itinere le loro previsioni, dopo una prima metà dell’anno che non prometteva nulla di roseo per il settore solare.

Questo malgrado la Cina, economia trainante per le nuove installazioni, abbia installato solo 3,3 GW. Ciononostante, nella seconda parte del 2014 si assisterà a una veloce ripresa, con 48 GW installati in tutto il mondo. Come spiega la Mercom, la Cina può ancora raggiungere e addirittura superare in pochi mesi il suo obiettivo annuale di 13 GW:

Lo ha fatto anche l’anno scorso. La prima parte dell’anno è sempre lenta, mentre nel quarto trimestre le nuove installazioni accelerano.

La Cina quest’anno ha scommesso molto sulla generazione distribuita, puntando a raggiungere in questo segmento gli 8 GW. Una missione impossibile secondo molti analisti, ma non per la Mercom Capital che spiega:

Tutti dicevano che non c’è modo di installare 8 GW in un anno, che è una politica troppo aggressiva, ma il Governo cinese ha deciso di cambiare le regole del mercato.

Nelle ultime settimane l’amministrazione centrale ha infatti emanato una serie di politiche per contribuire a realizzare questo obiettivo, almeno sulla carta. La misura più importante prevede l’inclusione, nella definizione degli impianti che rientrano nella generazione distribuita, di qualsiasi progetto sotto i 20 MW. Una mossa che sarà determinante per sbloccare il mercato fotovoltaico nell’ultima parte dell’anno.

Per quanto riguarda gli altri Paesi leader nel fotovoltaico, in Giappone le nuove installazioni raggiungeranno quota 9 GW nel 2014 grazie a un forte sistema di incentivi e ai tanti progetti già avviati.

Negli Stati Uniti, invece, la crescita si fermerà a 6 GW per via della mancanza di sostegno al fotovoltaico. Bisogna però sottolineare che negli USA la crescita si sta mantenendo costante negli ultimi anni e non conosce le fluttuazioni tipiche di molti altri Paesi, con mercati meno stabili. In Europa l’unico mercato in crescita nel 2014 è quello britannico. La Germania sta invece retrocedendo da circa un anno e mezzo.

24 settembre 2014
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