Avendo archiviato il primo trimestre dell’anno è possibile formulare le prime considerazioni in merito all’andamento del mercato legato al fotovoltaico per questo 2017. Prendendo in considerazione i dati rilevati da GTM Research (nello studio Global Solar Demand Monitor), la previsione punta a 85 GW di nuova potenza installata entro dicembre, con una crescita pari al 9% rispetto al 2016 e il doppio se confrontato con il 2014.

Giocherà un ruolo di fondamentale importanza, ancora una volta, la Cina. Si stima che il paese asiatico possa contribuire con ben 30 GW alla quota complessiva. Stati Uniti, Giappone e India saranno gli altri big player a livello globale. Interpretare le evoluzioni di questo panorama nel medio-lungo termine non è comunque semplice, proprio a causa di una strategia energetica cinese di difficile lettura: se è ormai certa la sostituzione delle tariffe feed-in con le aste al ribasso (anche per frenare il numero delle nuove installazioni che in alcune aree stanno provocando l’instabilità della rete), non è chiaro come questo andrà a influire sul tasso di crescita. Sicuramente non si toccheranno nuovamente le vette del 2016, anno in cui si è registrato un vero e proprio boom.

Focalizzando l’attenzione sull’Italia, il grafico seguente mostra l’andamento della domanda energetica legata al solare in tutto il mondo (dal 2001 fino al 2002): il nostro paese si piazza al sesto posto, dietro ai colossi già citati e alla Germania, prima di Messico, Francia e Australia.

L’abbattimento dei prezzi favorirà una diffusione del fotovoltaico in tutto il mondo (si parla addirittura di 0,02 dollari/kWh in Arabia Saudita), in particolare all’interno dei paesi emergenti. La dimostrazione più lampante arriva dall’India, dove per il 2017 si punta ad aumentare la produzione di circa 30 GW.

Una transizione che dovrà però essere accompagnata da politiche e strategie ben chiare, così come da un adattamento dell’infrastruttura dedicata alla distribuzione, per evitare che parte dell’energia prodotta sia mal gestita o addirittura persa. Questo, almeno in attesa che vengano ottimizzati i sistemi per lo storage, vero e proprio elemento di rottura che cambierà lo scenario nel prossimo futuro.

12 aprile 2017
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GTM
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