Entro il 2030 il fotovoltaico potrebbe raggiungere quota 12% di tutta l’elettricità prodotta in Europa, pari a 147 GW. A sostenerlo è un recente rapporto stilato dall’istituto di analisi Roland Berger Strategy Consultants.

Secondo le previsioni degli analisti, in alcuni Paesi europei la produzione da fotovoltaico potrebbe eccedere il fabbisogno già entro il 2025. È il caso della Germania, della Grecia e dell’Italia dove la capacità installata potrebbe superare addirittura del 50% la domanda.

Per favorire una condizione di stabilità del mercato energetico europeo sarà dunque necessario ricorrere a sistemi di accumulo efficienti e tecnologicamente avanzati e una più agevole esportazione del surplus di energia.

I fornitori energetici dovranno riuscire a sostenere al meglio le oscillazioni della domanda, così come i picchi e i cali della produzione, stabilendo nuovi parametri per determinare il prezzo dell’elettricità basati sulla capacità e non sulla produzione. I gestori di rete dovranno dotarsi di sistemi in grado di supportare il decentramento energetico. Sarà fondamentale l’installazione di contatori intelligenti e di altri sistemi di misurazione che garantiscano stabilità all’approvvigionamento e all’erogazione dell’elettricità.

Il rapporto della Roland Berger Strategy Consultants evidenzia dati interessanti anche sul fronte dei costi del fotovoltaico, in continuo decremento. Il prezzo dei moduli è passato ad esempio dai 100 dollari/Wp del 1975 ai 0,60 dollari/Wp registrati nel 2014.

Il costo di un impianto fovoltaico si è ridotto del 15-23% tra il 2010 e il 2013 attestandosi intorno agli 1,29-2 dollari/Wp. Lo studio cita le previsioni degli analisti della Deutsche Bank che hanno prospettato un ulteriore abbassamento dei costi degli impianti fotovoltaici del 40% entro il 2017.

Anche il costo livellato dell’elettricità (LCOE) risulta in continuo calo. Nello specifico si parla di 119-318 dollari per MWh per gli impianti su scala industriale e di 135-539 dollari per MWh per il fotovoltaico residenziale. Secondo gli esperti il calo dei prezzi non farà altro che rendere sempre più convenienti gli investimenti nel fotovoltaico, anche in assenza di incentivi, garantendo stabilità al mercato solare.

L’autorità energetica dovrà intervenire per regolare l’immissione in rete dell’elettricità prodotta in eccesso dagli impianti domestici e raggiungere l’obiettivo della grid parity.

Gli esperti fanno infine notare che la riduzione dei costi dei sistemi di accumulo domestici, stimati in 200 dollari/kWh entro il 2025, favorirà l’autoconsumo rendendo più convenienti gli impianti fotovoltaici residenziali.

12 giugno 2015
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