Una delle frontiere del futuro per l’applicazione dell’energia solare è quella delle strade. Si tratta di superfici, che pur coperte dai veicoli in passaggio, sono esposte al sole per tutto il giorno e possono quindi essere in grado di accumulare notevoli quantità di energia. In Francia esiste ad esempio un progetto che prevede l’installazione entro 5 anni di speciali pannelli solari, grazie al sistema Wattway, su 1.000 km di carreggiata percorribile.

Lo ha annunciato Ségolène Royal, ministro francese dell’Ecologia e dell’Energia, in una conferenza stampa avvenuta qualche giorno fa. Ha anticipato che le prove per la realizzazione dovrebbero iniziare la prossima primavera. Tutto nasce dalla collaborazione tra Colas, leader mondiale nella costruzione e manutenzione delle infrastrutture di trasporto e INES (Institut Nationale De l’Energie Solaire). La ricerca ha portato alla realizzazione, da parte di Bouygues (sussidiaria di Colas) di Wattway, un sistema non impattante di trasformazione del sistema viario in un sistema che recupera energia solare.

Il progetto ha già ricevuto l’autorizzazione dall’Agenzia francese per l’Ambiente e la Gestione dell’Energia (ADEME – Agence De l’Environment et de la Maltrise de l’Energie). Wattway, a differenza di altri sistemi di conversione delle strade in strade solari, non sostituisce la strada e non comporta la rimozione del manto stradale (con i relativi costi): essendo composto da celle in silicio policristallino, inserite in strati sovrapposti, riesce ad essere contenuto nello spessore di 7 millimetri.

Ne risulta una pellicola che può essere facilmente applicata a qualsiasi strada e che riesce anche ad adattarsi alla dilatazione del fondo stradale dovuta alle temperature e al trasporto di veicoli.

Per quanto riguarda la resistenza è stato calcolato che Wattway riesce a sopportare il peso dei veicoli legati ad un traffico regolare, compreso quello dei camion. Secondo ADEME un chilometro di strada lastricata con questo sistema è in grado di fornire energia elettrica sufficiente per alimentare l’illuminazione pubblica in una città di 5.000 abitanti o per servire ai consumi dell’8% della popolazione francese, mentre 20 metri quadrati potrebbero bastare per i consumi di una famiglia media.

1 febbraio 2016
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GCR
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