Fotovoltaico: 10.000 posti di lavoro a rischio secondo AEF

Il decreto Romani ha messo a rischio almeno 10.000 posti di lavoro nel settore delle rinnovabili, pari al 50% del totale degli occupati diretti nell’intero comparto, a cominciare dal fotovoltaico. È la denuncia di Asso Energie Future (AEF), che traccia un primo, pesante, bilancio sugli effetti del provvedimento che ha modificato il sistema di incentivi statali per l’energia pulita:

Il decreto Romani, la norma “ammazza-rinnovabili” che ha preceduto il Quarto conto energia, ha appena compiuto un anno – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Massimo Daniele Sapienza – Un compleanno molto amaro: nonostante la crescita impressionante cui abbiamo assistito nell’ultimo anno, in Italia il comparto, uno dei pezzi più promettenti dell’economia tricolore, sta franando.

I numeri, in effetti, non sono rassicuranti. Secondo AEF, infatti, è a rischio il 50% degli occupati diretti nel fotovoltaico: 10.000 posti di lavoro che rischiano di saltare. Solo in Veneto, secondo l’associazione ci sono 1.250 addetti in cassa integrazione e altri 5.000 che rischiano di andarci presto, su un totale di 10.000 persone occupate nel settore.

La soluzione? Un piano d’azione nazionale in materia di energia, che, puntando con decisione sulle fonti rinnovabili e sulla green economy in generale, permetta all’intero comparto di uscire dalla fase di stallo in cui si trova da un anno e riprendere a crescere come aveva fatto negli anni scorsi:

Il Governo Monti ha la competenza e la possibilità di elaborare una visione strategica dell’energia in cui le rinnovabili possano trovare lo sviluppo che tutta Europa, per non parlare del resto del mondo, sta assegnando loro, nonostante la crisi – conclude il presidente di Asso Energie Future – Chiediamo con forza che si dia il via all’elaborazione di un Piano energetico nazionale orientato alla green economy attraverso le rinnovabili.

5 marzo 2012
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