Fototipo: cosa è, come si verifica

Conoscere il proprio fototipo è fondamentale per proteggere la pelle in modo ottimale, garantendo le cure preventive idonee a evitare scottature solari e a ridurre il rischio di sviluppare patologie anche gravi, come il melanoma cutaneo.

Il fototipo rappresenta un insieme di caratteristiche relative all’aspetto della pelle, al colore degli occhi e dei capelli. È una classificazione usata in ambito dermatologico basata prevalentemente sulla quantità di melanina che la pelle presenta in condizioni standard e sulla qualità di questa sostanza, valutando anche la capacità di scurirsi andando incontro ad arrossamenti e scottature.

=> Scopri i sintomi dell’allergia al sole


Dalla combinazione di alcuni fattori fisici specifici, quindi, deriva l’appartenenza a un particolare fototipo: in generale, la scienza dermatologica suddivide i fototipi in sei gruppi distinti.

Fototipi: quali sono

Diversità

Tenendo conto di alcune caratteristiche fisiche prevalenti nella popolazione mondiale, è stato possibile determinare una classificazione standard dei fototipi, tabella che tuttavia non comprende tutta la casistica possibile ma deve rappresentare un punto di partenza per studiare una serie di norme comportamentali volte a tutelare la salute della pelle a livello individuale.

Identificare il proprio fototipo è importante per ogni individuo, anche per coloro che sono abituati a esporsi al sole e che non notano particolari reazioni cutanee dovute ai raggi solari. Per quanto riguarda i bambini, inoltre, le buone pratiche di protezione devono essere applicate indipendentemente dal fototipo di appartenenza tenendo conto della maggiore sensibilità e predisposizione verso lo sviluppo di eritemi e scottature.

Come chiarisce il Ministero della Salute, i fototipi sono classificabili nel seguente modo:

  • fototipo 1: capelli biondi o rossi e occhi chiari, carnagione caratterizzata da una tonalità molto chiara e dalla presenza di efelidi, molto sensibile ai raggi solari tanto da scottarsi praticamente sempre e da non abbronzarsi mai;
  • fototipo 2: capelli biondi o castano chiaro, occhi chiari e carnagione comunque chiara, talvolta con la presenza di efelidi e solitamente soggetta a scottature, abbronzandosi con difficoltà;
  • fototipo 3: capelli castani, occhi chiari o marroni e carnagione di tonalità bruno-chiara, soggetta a scottature ma comunque in grado di abbronzarsi;
  • fototipo 4: capelli castano scuro o neri e occhi scuri, carnagione olivastra o comunque scura che non si scotta facilmente ma solo raramente, abbronzandosi facilmente;
  • fototipo 5: capelli neri e occhi scuri, carnagione bruno olivastra che si abbronza in modo intenso;
  • fototipo 6: capelli neri e occhi neri, carnagione nera che non è mai soggetta a scottatura.

Verificare il proprio fototipo

Test

Per identificare il proprio fototipo è possibile sottoporsi a una visita dermatologica accurata, oppure sfruttare una risorsa online messa a disposizione sul sito Ministero della Salute: un semplice testche è possibile svolgere dal proprio pc, smartphone o tablet rispondendo a poche domande relative alle caratteristiche fisiche e alle condizioni della propri a pelle esposta al sole, restituendo successivamente un responso più o meno attendibile sul fototipo.

=> Scopri come guarire dalle scottature solari


Il test si compone di domande relative al colore dei capelli (rossi, biondi, castani o neri), al colore della pelle (bianco-latte, chiara, moderatamente scura, olivastra-nera), al colore degli occhi (azzurri/grigi, verdi, marroni, neri), alla presenza di lentiggini e all’incidenza di scottature passate, nonché alla facilità o difficoltà di abbronzarsi. Il test potrebbe anche mettere in evidenza una situazione non chiara e definita, invitando a rivolgersi al dermatologo per ottenere un risultato certo.

Consigli

Crema solare

Più alto è il fototipo e maggiore sarà il tempo di esposizione al sole ammesso per evitare di scottarsi o di sviluppare eritemi solari, pertanto il fattore di protezione (SPF) scelto deve essere inversamente proporzionale al proprio fototipo. In particolare, per coloro che appartengono ai fototipi 1 e 2 il rischio di sviluppare patologie gravi come il melanoma è superiore a coloro che rientrano negli altri fototipi.

19 aprile 2018
Immagini:
Lascia un commento