Riprodurre energia attraverso la fotosintesi è a portata di mano. Lo affermano alcuni ricercatori del Royal Institute of Technology di Stoccolma, che sembrerebbero aver individuato una procedura efficace e opportunamente veloce per separare le molecole dell’acqua e sfruttare l’abbondante fonte energetica solare.

La fotosintesi clorofilliana è da decenni allo studio di numerosi gruppi di ricerca, tutti però fin’ora non in grado di riprodurre la scissione di idrogeno e ossigeno alla velocità necessaria per poter riprodurre il processo ed ottenerne energia rinnovabile. Il risultato appariva duecento volte più lento rispetto all’efficientissima operazione realizzata da piante e alberi.

La chiave di volta è stata l’individuazione del giusto catalizzatore, in grado di accelerare opportunamente la reazione e sfruttare l’energia solare. Secondo il chimico organico che ha guidato il progetto, Licheng Sun:

I catalizzatori utilizzati in precedenza risultavano troppo lenti. Anche duecento ordini di grandezza più lenti di quanto avviene in natura e non acceleravano sufficientemente il processo per realizzare efficientemente la scissione.


I ricercatori svedesi guidati Licheng Sun hanno però sviluppato un catalizzatore che consentirebbe una divisione della molecola d’acqua ad un ritmo sostanzialmente simile a quello prodotto in natura da piante e foglie. L’obiettivo è ora l’integrazione in dispositivi commercializzabili, in grado di soppiantare le energie fossili. Conclude lo stesso Sun:

Ho lavorato in questo settore da oltre 20 anni, e su questo catalizzatore per cinque anni. Questo catalizzatore consentirà di sostituire i combustibili fossili. Non abbiamo bisogno di carbone, petrolio o gas naturale. Possiamo tenerli come riserva di energia, ma grazie allaluce del sole sarà possibile alimentare il mondo intero.

2 maggio 2012
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I vostri commenti
Leonardo Cusumano, sabato 23 giugno 2012 alle10:50 ha scritto: rispondi »

Copiare il processo, che già avviene naturalmente nelle foglie, risolverebbe dunque il problema energetico mondiale? Sarebbe davvero fantastico, superecologico, teoricamente senza limiti ed a costi probabilmente alla portata di tutti. Auspichiamo che ciò avvenga il un tempo ragionevolmente breve.

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