Vivere con un gatto è un’esperienza appagante, che riempie di affetto e amore, sebbene il felino mostri una spiccata predisposizione alla solitudine e all’indipendenza. Chi ne accudisce uno è consapevole dell’indole del proprio amico, di quell’alternanza di emozioni e sentimenti, tra la voglia di interazione e la necessità di restare soli. Per questo non sarà una sorpresa la riluttanza del micio a posare per una sessione fotografica, pratica che rifugge quasi sempre con evidente fastidio e noia. Fotografare Fufi è comunque possibile, basta mettere in pratica qualche semplice e veloce trucco per non solleticare la sua reattività e il suo fastidio.

Pazienza

Fotografare il proprio gatto richiede molta pazienza e tranquillità: come anticipato, l’animale non ama farsi immortalare. Nonostante conduca un’esistenza lineare, con diversi picchi di euforia, il micio predilige sonnecchiare. Pratica che potrebbe però abbandonare in presenza di un obiettivo fotografico, perché incuriosito o spaventato. Attendere con serenità che riprenda le abitudini consuete è una necessità da tener presente, senza forzare tempi e situazioni per giungere allo scatto perfetto.

=> Scopri come fotografare il cane


Sfruttare la routine

La routine è un elemento importante che definisce la quotidianità felina, forzarla o sconvolgerla non è mai un bene. Ma assecondarla modulando tempi e movenze in base alle necessità di Fufi è una scelta utile, perché lo fa sentire a capo della situazione e al comando degli eventi. Potrebbe risultare una decisione vincente quella di seguire con discrezione i suoi spostamenti, oppure attendere che si posizioni placidamente al fianco del proprietario o sul cuscino preferito. Così facendo avrà modo e tempo di familiarizzare con la presenza della macchina fotografica, accantonando ansia e timori nei suoi confronti.

Gioco e inquadrature

Per agevolare le foto è importante spostare l’inquadratura al livello dei suoi occhi, anche sdraiandosi per terra oppure raggiungendolo con l’obiettivo mentre sonnecchia sopra l’armadio. Per attirare la sua attenzione si possono utilizzare oggetti e giochi a lui familiari, utili a stuzzicare il suo interesse così da catturare l’espressione più intensa e attenta. Seguirlo all’interno della casa è la via più logica per carpirne l’essenza e le pose più originali.

=> Scopri come fotografare cani e gatti


Luci e ambiente

Lo scatto perfetto deve tener conto dello sfondo e delle luci naturali: una foto realizzata durante una giornata soleggiata risulterà più chiara e luminosa di una effettuata di sera in una stanza senza finestre. Ma utilizzare il flash potrebbe risultare una scelta negativa, perché potrebbe spaventare il gatto fino a farlo fuggire. Si potrebbe implementare la luminosità direzionando qualche lampada e muovendo un pannello bianco verso Fufi, così da riflettere le fonti luminose magari facendovi aiutare da qualche familiare. Ma, come anticipato, anche lo sfondo è importante: ad esempio se il gatto è bianco spiccherà sopra un muro o un fondale scuro e viceversa. Sono piccole accortezze da tenere a mentre mentre si fotografa, perché uno sfondo o un’ambientazione sbagliata potrebbero rovinare la foto.

Moderazione

Sperimentare, provare luci e angolazioni, è la via migliore per ottenere una buona foto ma senza sottovalutare la pazienza del felino. I troppi tentativi potrebbero innervosire e stancare l’amico gatto e, per questo, è importante capire quando riporre la macchina fotografica e trascorrere del tempo di qualità con lui semplicemente coccolandolo o giocando.

23 ottobre 2017
Immagini:
Lascia un commento