Seconda giornata per il Forum Rifiuti a Roma. La due giorni organizzata da Editoriale La Nuova Ecologia insieme a Legambiente e Kyoto Club ha visto oggi 8 ottobre la presentazione dei dati relativi alla sostenibilità ambientale in Italia, realizzato da Lorien Consulting per COOU-Legambiente-La Nuova Ecologia.

Secondo i dati del sondaggio sugli italiani e la sostenibilità ambientale, presentato al Forum Rifiuti 2015 da Antonio Valente (AD di Lorien Consulting), se da un lato la preoccupazione mostrata dagli italiani verso questi temi è in calo, a causa della crescente percezione dell’emergenza immigrazione, dall’altro si rafforza in Italia l’idea che siano gli stessi cittadini siano responsabili della “salvaguardia dell’ambiente” (79% a fronte del 69% registrato nel 2014).

Secondo quanto spiegato da Antonio Valente l’emergenza ambientale non rappresenterebbe più una novità per gli italiani, che la avrebbero ormai “metabolizzata”. A orientare l’attenzione dei cittadini contribuirebbe inoltre, secondo il campione qualificato di mille intervistati, la crisi finanziaria: in base a quanto dichiarato dal 75% dei partecipanti ha reso gli italiani più attenti alle esigenze ambientali.

Per il 65% degli intervistati almeno uno dei grandi temi recenti è legato a problematiche di carattere ambientale: maltempo e rischio idrogeologico (41%); decreto del Governo su trivellazioni nei mari italiani (18%); normativa sugli ecoreati (14%).

Un altro dei temi di rilievo della seconda giornata del Forum Rifiuti 2015 è l’economia circolare. Come ha ricordato Rossella Muroni, Direttrice generale Legambiente:

Un’Italia rifiuti free basata su un’economia circolare non è un sogno impossibile e la discussione che il Forum Rifiuti ha avviato in questi due giorni, raccontando le nuove frontiere impiantistiche e le esperienze di gestione sostenibile dei rifiuti da parte di territori e imprese, dimostra che il Paese è sulla buona strada.

Nella Penisola sono 1.520 i Comuni virtuosi campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, il 16% dell’Italia che oggi ricicla e differenzia i rifiuti alimentando l’industria virtuosa del riciclo e del riuso, la cosiddetta “economia circolare”.

Una nuova Green Economy che nel settore del riciclo dei prodotti vede 150 mila occupati e che rappresenta una grande riforma anti-spreco. Per questo lanciamo un appello al Governo affinché definisca una strategia nazionale di gestione dei rifiuti che punti sull’economia circolare e non sugli inceneritori.

A chiudere la giornata sarà alle 12:45 un incontro, dedicato proprio all’economia circolare, al quale parteciperanno il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, la stessa Muroni di Legambiente e il presidente COOU Paolo Tommasi.

8 ottobre 2015
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