Formaggio: ritrovate tracce del più antico del Mediterraneo

Il formaggio più antico del Mediterraneo. È così che si può definire quello di cui hanno trovato le tracce di recente i ricercatori della Pennsylvania State University, che hanno eseguito uno studio apposito i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Plus One.

Le tracce sono state ritrovate in dei pezzi di ceramica, dei cocci che sono stati scoperti sulla costa Dalmata. La scoperta è apparsa fondamentale perché ci dice molto di più sulla produzione del formaggio e dei prodotti caseari in generale da parte dei nostri antenati. Inoltre ci permette di avere a disposizione molte informazioni importanti su come i primi agricoltori europei portassero avanti la loro dieta.

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Sui pezzi di ceramica sono state condotte delle analisi, che hanno permesso di comprendere come il regime alimentare dei nostri antenati fosse molto vario. Si basava molto probabilmente sul consumo di pesce, carne e latte. Inoltre le analisi hanno permesso di riscontrare che già i primi agricoltori europei si occupavano della trasformazione del latte per ricavare il formaggio. A quanto pare i nostri antenati amavano i prodotti stagionati già circa 7 mila anni fa.

Secondo i ricercatori la produzione del formaggio sarebbe stata determinante per permettere l’espansione delle popolazioni di quel tempo nell’Europa settentrionale. Proprio la trasformazione del latte, per ricavarne prodotti caseari da inserire nell’alimentazione sarebbe stata fondamentale per ridurre la mortalità infantile e per favorire gli spostamenti nelle zone più a nord dell’Europa.

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Gli studiosi hanno chiarito che il fatto di poter mangiare i latticini fin da piccoli garantiva agli uomini di quel tempo una maggiore possibilità di sopravvivenza. Se da piccoli sviluppavano una migliore tolleranza al latte potevano consumarlo anche da grandi senza particolari problemi, ricavando grassi e proteine fondamentali per la sopravvivenza.

I popoli del Neolitico grazie alla capacità di utilizzare il latte e di trasformarlo in prodotti caseari si sarebbero assicurati una consistente fonte di energia, che avrebbe permesso loro di espandersi in altri territori.

6 settembre 2018
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