I formaggi possono indurre dipendenza come una droga. A sostenerlo uno studio condotto dai ricercatori della University of Michigan e pubblicato sullo US National Library of Medicine, secondo il quale prodotti tipo cacio, taleggio e provola possono causare un effetto simile a quello degli stupefacenti.

A causare tale dipendenza sarebbe la caseina, una proteina indispensabile affinché avvenga il processo di “cagliatura” del formaggio, che una volta elaborata dall’apparato digerente rilascerebbe una particolare tipologia di oppiacei, la caseomorfina. Quest’ultima indurrebbe infine l’effetto indesiderato di coinvolgere talmente tanto il consumatore da renderlo in qualche modo “dipendente”.

Lo studio è stato condotto su 120 studenti universitari, sottoposti ad appositi questionari per valutare quanto la dipendenza da alcuni cibi potesse agire in maniera simile a quella delle droghe. I risultati sono stati ottenuti applicando ai dati raccolti la Scala di valutazione delle ossessioni e compulsioni di Yale.

Una dipendenza che se tenuta sotto il dovuto controllo potrebbe però portare ad alcuni benefici per la salute, come accade per esempio in relazione al diabete di tipo 2: secondo i ricercatori della Lund University Diabetes Center di Malmö le proteine dei formaggi favoriscono una riduzione di quasi un quarto del rischio di sviluppare tale patologia.

Consumare formaggi aiuterebbe infine a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari secondo i ricercatori della Aarhus University. Secondo lo studio danese verrebbe così ridotto il pericolo di manifestare patologie quali infarto e ictus.

27 ottobre 2015
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 29 ottobre 2015 alle12:57 ha scritto: rispondi »

Solo per chi ha un appetito ossessivo-compulsivo.

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