Un semplice like su Facebook non ha il potere di cambiare il mondo, ma può contribuire a proteggere un metro quadrato di foresta amazzonica. Grazie al progetto “One like one forest” lanciato da LifeGate il 14 dicembre 2011 finora sono stati protetti 400 mila metri quadrati di foreste in Sudamerica, tanti quanti i fan della pagina Facebook del network.

A beneficiare per prima dell’iniziativa è stata la riserva privata di El Pantanoso, situata nella biosfera UNESCO delle Yungas, in Argentina. El Pantanoso è un vero e proprio paradiso di biodiversità. La riserva ospita 300 diverse specie di uccelli e oltre 80 specie di mammiferi. La foresta è inoltre l’habitat di centinaia di rettili, anfibi e pesci invertebrati.

Grazie al progetto “One like One Forest” e all’iniziativa “Foreste in piedi”, 50 mila metri quadrati di foresta verranno salvati dalla deforestazione. Le attività di presidio e monitoraggio dell’area sono affidate alla società zoologica “La torbiera”. Il campo base è ospitato in 3 bungalow all’interno della foresta. Le popolazioni dell’Amazzonia sono state coinvolte attivamente nella tutela ambientale e nei vari progetti di ricerca avviati dalla società.

L’iniziativa di LifeGate dimostra che grazie alla tutela del patrimonio forestale è possibile assicurare un futuro migliore e sostenibile alle popolazioni indigene, prive di ogni altra forma di sostentamento. Il progetto “Foreste in Piedi”, avviato in collaborazione con Icei e Avive, ha eletto a guardiane delle foreste 27 famiglie appartenenti alla comunità di San Pedro, nel municipio di Silves.

I 150 abitanti che vivono lungo il fiume Igarapé Capivara hanno ottenuto la concessione d’uso della foresta dalle autorità locali. A ogni famiglia è stato assegnato un lotto di 50 ettari. Solo il 20% del terreno può essere coltivato e sfruttato, il restante 80% deve invece rimanere integro.

La popolazione ha così trovato una nuova opportunità di crescita e benessere nella salvaguardia del territorio boschivo, che verrà protetto dalla deforestazione, dal bracconaggio e dagli incendi di origine dolosa.

22 febbraio 2016
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