Foreste: al via Progetto Argo per la tutela della biodiversità

Proteggere la natura e gli alberi dalle iniziative dell’uomo votate unicamente al reddito economico. Questo l’obiettivo posto dietro al Progetto ARGO, promosso dalla start-up bresciana Legalizer. Quest’ultima ha sottolineato il fatto che vengono abbattuti 15 miliardi di alberi nel mondo ogni anno e che, secondo studi ufficiali, 12 anni è il limite temporale entro il quale poter intervenire prima che sia troppo tardi.

Il Progetto ARGO si basa su un modello “a forte appoggio sociale mediante agile-working” e ha superato in poche settimane i mille followers. La proposta Legalizer è stata sviluppata, come riferito dai portavoce della start-up, anche per “dar voce alla necessità di una rivoluzione antropologica in grado di ridisegnare con naturalezza il nostro rapporto con l’habitat”.

Il principio sul quale si basa lo sviluppo del Progetto ARGO è quello che punta a restituire agli alberi e alla natura la propria libertà “emancipandoli dalla schiavitù imposta dal proprietario terriero. Ciò verrà tradotto acquistando le terre collettivamente, rivalorizzandole dal punto di vista ecologico e sociale, e mettendo in atto azioni legali per arrivare a conferire alla natura lo status di “personalità giuridica”. Come ha dichiarato Eros Poeta, CEO Legalizer:

Quando guardo mio figlio vedo i suoi dubbi; sono i dubbi di un’intera generazione cui abbiamo fornito solo sogni distopici. A un futuro alla Black Mirror noi argonauti preferiamo però quello di più ampi spazi, profumi, silenzi e sentimenti liberi. Ci piace chiamarla Eutopia.

La copertura finanziaria del progetto si basa sulla prima ICO 100% eco-friendly, denominata GAIAN E.C.O. (Ethernal Coin Offering). Come sottolineato da Legalizer:

Il currency token GAIAN sarà dunque la prima criptomoneta al mondo ad avere una quotazione collegata ad un controvalore in terra, costituito dal un cluster di 100 mq georeferenziato.

A vigilare su tutto sarà ARGO.BASE, ente di tutela ad amministrazione trasparente blockchain-based, istituito per custodire le Argolands nella forma super-partes di un Trust no-profit di Diritto anglosassone.

Nel frattempo è stata avviata un campagna ARGO anche sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo, dove sarà possibile prenotare il proprio GAIAN. Le terre strappate ai giochi economici verranno denominate ARGOLANDS e destinate a specifiche politiche in favore della biodiversità:

Le ARGOLANDS, le terre libere, sperimenteranno un’antropizzazione dolce e rarefatta, e nuovi modelli ispirati alla permacultura, finalizzati alla biodiversità, alla piena sostenibilità ed alla completa guarigione del rapporto uomo/natura.

18 ottobre 2018
I vostri commenti
Sophie, venerdì 19 ottobre 2018 alle13:50 ha scritto: rispondi »

Grandi! Questo progetto è esempio di VERA Innovazione.

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