Mappe ad alta risoluzione per controllare lo stato delle foreste mondiali. Grazie agli strumenti offerti da Google Earth è stato possibile per l’Università del Maryland dare vita a una mappa interattiva che “tira le somme” di quanto si è guadagnato e quanto si è perso del patrimonio forestale della Terra.

La mappa di Google Earth relativa alle foreste mondiali prende in esame gli anni compresi tra il 2000 e il 2012, offrendo uno strumento prezioso per l’analisi dell’evoluzione del verde nel mondo. Progetto reso possibile grazie alle immagini scattate dal Landsat 7.

Un lavoro importantissimo secondo quanto sottoinea il Prof. Matthew Hansen, alla guida del progetto, che mostra come nel periodo in esame si sia perso un patrimonio forestale grande quanto la Mongolia, circa sei volta la Gran Bretagna. Il rallentamento della deforestazione in Brasile è stata purtroppo controbilanciata, sottolineano gli esperti, dalle perdite registrate in Indonesia, Malesia, Angola e Paraguay.

La rilevanza del progetto consente tuttavia di avere uno strumento prezioso per gli studiosi mondiali, utile a vari stadi d’analisi e destinato d’ora in poi a essere aggiornato annualmente per valutare l’impatto delle politiche ambientali degli Stati. Come spiega lo stesso Prof. Hansen:

Questa è la prima mappa del cambiamento forestale che è globalmente coerente e allo stesso tempo rilevante a livello locale. Un lavoro che avrebbe richiesto 15 anni se portato avanti con un singolo computer e che è invece stato completato in pochi giorni utilizzando il Google Earth Engine.

Il bilancio per la Terra è di circa 2,3 milioni chilometri quadrati persi a fronte di nuove foreste per 800 mila km quadrati. Il Paese più virtuoso per quanto riguarda le politiche forestali si è dimostrato il Brasile, perdita pressoché dimezzata, a cui fa da contraltare l’Indonesia, che da sola perde circa 20 mila km quadrati di verde.

15 novembre 2013
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Fonte:
BBC
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