La corsa all’auto senza conducente vede oggi un passo in avanti di Ford. La casa americana, da sempre all’avanguardia nel mondo dell’automobile, ha presentato la sua Ford Fusion Hybrid autonoma. Si tratterebbe della prima automobile senza conducente ibrida. La Fusion Hybrid è dotata del sistema denominato LIDAR, ovvero un sistema radar a raggi infrarossi che scansiona la strada 2,5 milioni di volte al secondo per avere un quadro completo di quello che accade davanti all’automobile.

Il LIDAR system sembra essere, almeno secondo i suoi produttori, uno dei più avanzati tra quelli disponibili al momento. Non solo è in grado, come gli altri, di distinguere tra un’auto ferma al semaforo e una parcheggiata, ma riesce a distinguere anche se l’oggetto che si trova sulla strada è un sacchetto di plastica o un animale. E in quel caso è in grado anche di rallentare e sterzare per evitare l’ostacolo. La sua visione è a 360 gradi e tridimensionale.

Il sistema radar-computer si stima sia in grado di prendere una decisione con tempi di reazione inferiori a quelli umani. Se poi il tutto viene realizzato su un’auto ibrida è ancora più apprezzabile. Nella sua presentazione infatti Ford ha tenuto a precisare che la sua auto indipendente è anche in grado di massimizzare il risparmio di carburante, portando a emissioni bassissime.

Come molti automobilisti sanno, più sono alte le velocità e maggiore è il consumo di carburante. Molte volte è solo questione di pazienza, una pazienza che un essere umano certe volte non ha, ma che invece il computer ha da vendere. Il risultato è che la velocità auto-limitata può portare a un risparmio di carburante che nessun essere umano è in grado di garantire. Per quanto riguarda la data di uscita sul mercato però c’è ancora un velo di mistero. Si parla di una data non anteriore al 2020, e anche se l’obiettivo è battere sul tempo Tesla che ha annunciato la sua automobile autonoma entro il 2016-2017, secondo molti analisti ci vorrà qualche anno in più.

Bill Ford, Executive Chairman di Ford ha dichiarato:

Questo prototipo rappresenta un significativo passo in avanti nella ricerca, per portare avanti la nostra vision del futuro della mobilità sostenibile. Immaginiamo un domani in cui l’automobile connessa comunicherà con gli altri veicoli per migliorare i flussi del traffico, ridurre le emissioni e rendere le strade più sicure e sostenibili. Il nostro obiettivo è rappresentare il punto di riferimento per questa trasformazione, contribuendo a cambiare il mondo nei prossimi
100 anni ancor più di quanto abbiamo fatto nell’ultimo secolo.

18 dicembre 2013
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I vostri commenti
selidori, mercoledì 18 dicembre 2013 alle23:35 ha scritto: rispondi »

" Si tratterebbe della prima automobile senza conducente ibrida. " Be', no. La prima auto ibrida autonoma è la prius di google, appunto proprio la più famosa di sempre (ma non l'unica, ne' ibrida ne' di google ne' non di google).

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