La primavera a Castiglioncello è sinonimo del Foodies Festival e l’edizione 2016 è stata un grande successo. Nei tre giorni della rassegna toscana tanti avventurosi hanno sfidato le previsioni meteo e si sono riversati nel borgo toscano, per assistere agli show cooking d’autore e per assaggiare il miglior streetfood italiano intorno al castello Pasquini e al Porto Vecchio.

Il primo giorno è stato dedicato al cibo del futuro e al cibo spaziale, in compagnia degli chef stellati Luca Landi del Lunasia di Viareggio, Gianluca Di Pirro del ristorante La Torre del Castello del Nero a Tavarnelle Val di Pesa e Stefano Ghetta del ristorante L’Chimpl a Vigo di Fassa. Con loro anche lo chef Stefano Polato, che anche senza “stella Michelin” ha il suo perché in quanto si intende di cucina spaziale preparando con Argotec i pasti per lo spazio: è lui che ha fatto mangiare Samantha Cristoforetti in missione.

La seconda giornata degli show cooking ha avuto come tema “Il cibo e lo sport, ovvero quando le olimpiadi danno appetito” e a spiegarlo ai microfoni di Giacomo Ciccio Valenti e Vincenzo Pagano, insieme agli chef, sono stati gli atleti Giulia Quintavalle, medaglia Olimpica Oro Pechino 2008 nel Judo, alla quale piace cucinare i dolci, Fabrizio Bartoli atleta triathlon e chef vegano, Fabrizio Mori, Primatista e Campione del Mondo a Siviglia nei 400 mt ostacoli e Francesca Rubegni campionessa Italiana di Longboard, entrambi golosi di dolci e sfornatori di torte. Stelle e padelle dunque, e cosa hanno preparato gli chef sul palco?

Gaetano Simonato chef stellato, del ristorante Tano Passami l’Olio a Milano si è cimentato con gnocchetti di zafferano in un morbido di robiola legata con sale, zucchero, albume, l’immancabile olio extravergine di oliva e crumble di guanciale. Non ha pesato nulla, ha usato patate padovane, e ha tenuto a precisare che all’interno del suo ristorante non si utilizza burro, ma soltanto olio extravergine di oliva di qualità: punto molto apprezzato da Franco Pasquini, presidente di Anapoo (Associazione Nazionale Assaggiatori Professionisti Olio di Oliva).

Enrico Faccenda, lo chef del ristorante Nonna Isola di Castiglioncello, ha realizzato un mini burger di sgombro cotto a bassa temperatura, pane alla curcuma, pomodorini confit, erbe spontanee, olio evo. Edoardo Papa chef del ristorante In Fucina di Roma invece del piatto ha usato la schiacciata fatta con pasta madre e farine ricercate con un potere nutritivo elevato, e ha precisato che per l’impasto ha usato sei diverse farine bio. Cosa ha preparato per Foodies 2016? Una focaccia bianca con pomodoro del Piennolo mantecato con aglio rosso di Sulmona, perché più profumato, peperoncino e la sua salsa di pomodori San Marzano Dop, e un’altra focaccia con spinaci e guanciale cotto nel vino bianco.

Applausi al momento della consegna dei 20.000 euro, donati dalla Fondazione Giacomo Onlus al Professor Mini dell’Università di Firenze per la ricerca sui linfomi, raccolti grazie anche alle vendite del libro di Cristina Galliti e Marco Gucci “Pesce per mini gourmet”.

Al termine dell’evento sono state consegnate le targhe “Foodies” da Lucia Montagnani, e il premio “Ambasciatore del buon cibo” è andato allo chef Tano Simonato, al giornalista Vincenzo Pagano e a Giacomo Ciccio Valenti.

28 aprile 2016
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