Gli obiettivi sulle rinnovabili fissati dall’Unione Europea per il 2020 sono stati già raggiunti dall’Italia. L’annuncio è arrivato nelle scorse ore dal Ministero dello Sviluppo Economico.

In una nota il MISE ha fatto sapere che l’Italia procede a passi spediti anche verso il raggiungimento degli altri obiettivi comunitari in materia di clima ed efficienza energetica.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fissato una serie di incontri con le autorità europee per allinearsi alle direttive comunitarie, prevenendo il rischio di procedure di infrazione.

Il primo passo è stato compiuto ieri, quando il ministro Federica Guidi ha incontrato il Commissario europeo all’Energia e al Clima Miguel Arias Cañete. Dal vertice sono emerse alcune importanti indiscrezioni sull’indirizzo futuro della politica energetica e climatica europea.

Cañete ha annunciato che l’UE intende riformare il sistema ETS che regola il mercato delle emissioni. I target già stabiliti dall’UE prevedono che entro il 2020 le emissioni dei settori coperti dal sistema vengano ridotte del 21% rispetto ai livelli registrati nel 2005. Entro il 2030 questa percentuale dovrà salire al 43%.

La Commissione Europea fornirà nuove indicazioni sulla riforma del sistema ETS a partire dalla metà di luglio, insieme ad altre direttive in materia di clima ed energia.

Nei prossimi mesi l’UE intende investire risorse per aiutare gli Stati membri a raggiungere gli obiettivi fissati per le interconnessioni elettriche. Il target del 10% non è ancora stato raggiunto dall’Italia. D’accordo con il ministro dell’Energia tunisino, il ministro dello Sviluppo Economico italiano ha chiesto all’UE di finanziare una rete d’interconnessione tra la Sicilia e la Tunisia per poter accelerare i tempi.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle importazioni di gas dalla Russia. L’Unione Europea dovrà ridurre progressivamente la quota di energia importata, puntando sull’autosufficienza energetica grazie a una riduzione dei consumi, a maggiori investimenti nelle fonti rinnovabili e a un maggiore utilizzo del gas naturale liquefatto.

La Commissione Europea sta già lavorando a una nuova strategia energetica con l’obiettivo di rafforzare il mercato unico dell’energia.

26 giugno 2015
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