Che la Cina si tingesse di verde non ce lo aspettavamo neanche noi! Eppure secondo il rapporto di Bloomberg New Energy Finance, il maggior responsabile del boom di investimenti che ha interessato negli ultimi anni la Green Energy è proprio il colosso asiatico con ben 51,1 miliardi di dollari investiti nel 2010. A fare la parte del leone sono poi gli investimenti sull’eolico, cui anche l’Europa con i propri impianti nel Mare del Nord ha dato una grossa mano.

Investire sul vento offre il vantaggio non indifferente, a meno a primo acchito, di potere realizzare grandi centrali elettriche capaci di sostituire quelle nucleari o quelle termoelettriche. In pratica, si tratta di un sistema che ben si presta al modello di produzione “accentrato” cui siamo da sempre abituati.

In realtà, gli stessi dati mostrano un interessantissimo incremento anche dei piccoli impianti privati, dove è il fotovoltaico la tecnologia prediletta. Si tratta di una tendenza verso il decentramento della produzione, che ha visto la Germania in prima linea come sforzi e risultati. Il direttore generale della BNEF, Michael Liebreich, ha difatti commentato:

Stiamo osservando con particolare entusiasmo quanto sta accadendo alla generazione distribuita. La sua crescita straordinaria lo scorso anno ci ha sorpreso e dobbiamo capire cosa accadrà ora con la riduzione delle tariffe incentivanti per il solare in Germania

Sul fotovoltaico si sono distinti anche USA, Repubblica Ceca e Italia. A queste buone notizie si deve sommare anche il crescente interesse alla ricerca di settore: per lo sviluppo tecnologico sono stati investiti complessivamente nel 2010 ben 21 miliardi di dollari.

14 gennaio 2011
I vostri commenti
Pina, venerdì 14 gennaio 2011 alle11:33 ha scritto: rispondi »

Dopo la Red China ecco che arriva la Green China! Scherzi a parte, in mezzo a tutte queste belle notizie, c'è da chiedersi se non sarebbe il caso di riprendere in mano alcune teorie sulla decrescita e prospettare un drastico ridimensionamento dei consumi energetici... Per quanto possano fare le fonti rinnovabili è indubbio che al momento consumiamo troppo... per quanto potremo permetterci ancora un modello economico basato sullo sviluppo?

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