Il foie gras, il fegato d’oca utilizzato in cucina, dal primo di giugno sarà bandito dal territorio della California. E i ristoratori insorgono, firmando una petizione per il ripristino della precedente normativa. Cosa sta succedendo dall’altra parte dell’oceano?

Il divieto al foie gras nasce dalla constatazione delle barbarie subite da anatre e oche per la produzione di questo cibo, da molti considerato prelibato. Per ottenere il risultato sperato, gli allevatori devono sottoporre i pennuti a un’alimentazione forzata, con canule che addirittura “sparano” mangimi direttamente in gola, così da tramortire il fegato degli animali. L’obiettivo è infatti ottenere un fegato di grandissime dimensioni, fino a farlo diventare steatosico, ovvero malato.

Alcuni dei più grandi chef del luogo, come Michael Chiarello, Thomas Keller, Ludo Lefebvre e Tyler Florence di stanza a San Francisco, si sono però riuniti e hanno firmato una petizione per l’abolizione della norma, convinti che la legge porterà al fallimento delle loro attività di ristorazione.

Il gruppo, riunitosi sotto l’associazione Golden Gate Restaurant Association e ribattezzato in Coalition for Humane and Ethical Farming Standards, ha proposto di impegnarsi in nuovi standard per la crescita delle oche, senza più allevamenti intensivi e pratiche di tortura per l’ingrasso degli animali. Ma gli animalisti sono già sul piede di guerra, perché per raggiungere tali standard di peso del fegato per l’uso in cucina non è possibile seguire un’alimentazione sana. I pennuti devono essere ingozzati di continuo, a un ritmo che sfiora le 24 ore su 24. Queste, tuttavia, le dichiarazioni dell’associazione:

«Stiamo cercando di creare un mercato umano, opponendoci al divieto e mettendo in pratica degli standard ferrei, lanceremo il messaggio al mondo che la California è il leader nel trattamento etico degli animali.»

Non è dello stesso avviso il senatore John Burton, il quale sottolinea come i ristoratori hanno avuto tempo sin dal 2004 per trovare delle soluzioni alternative:

«Hannno avuto tutto il tempo per elaborare una soluzione e trovare metodi più umani. Mi piacerebbe sedermi con tutti loro e infilare ripetutamente grasso di oca e di anatra – o meglio farina d’avena – nelle loro gole.»

30 aprile 2012
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