Flessibilità del corpo: come migliorarla

Riuscire a ottenere un corpo flessibile è un obiettivo condiviso non solo da chi pratica sport abitualmente. Compiere ampi movimenti sinuosi senza esercitare eccessivi sforzi, sia muscolari sia articolari, aiuta infatti ad aumentare la resistenza, a ridurre il rischio di contratture e infortuni, a migliorare la postura limitando la rigidità e alleviando nel contempo tensioni e resistenze.

Il livello di flessibilità del corpo, tuttavia, dipende non solo dall’esercizio fisico ma anche da altri fattori che possono influire in modo sensibile: si parla delle caratteristiche anatomiche, della temperatura ambientale e dal livello di preparazione del corpo ottenuto attraverso l’attività di riscaldamento.

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Sebbene alcune discipline come il pilates o lo yoga stiano diventando sempre più popolari, lo stretching rappresenta senza dubbio il metodo più semplice ed efficace per migliorare la flessibilità. Anche chi non ha molto tempo da dedicare all’attività fisica o alla palestra, infatti, può ritagliarsi pochi minuti al giorno per svolgere specifici esercizi volti ad allungare i muscoli e migliorare i movimenti rendendoli più fluidi.

Esercizi di stretching

Stretching

Non esiste un unico tipo di stretching, attività che si basa sull’allungamento muscolare e che porta gradualmente al potenziamento della flessibilità. Solitamente praticato alla fine di una sessione di fitness o di sport, si diversifica in varie tipologie tra cui compaiono:

  • stretching statico: si raggiunge una determinata posizione in modo lento e graduale, mantenendola per un certo lasso di tempo restando fermi e successivamente riportando il muscolo a riposo. Secondo alcuni studi, tuttavia, questo tipo di attività rischia di ridurre la resistenza cardiovascolare se eseguito prima di una corsa;
  • stretching dinamico: lo svolgimento di questo tipo di attività è consigliato prima di praticare un allenamento aerobico e si basa sul riscaldamento graduale dei muscoli. Si eseguono esercizi di allungamento in sequenza, mantenendo una data velocità e spaziando dagli slanci delle gambe laterali agli affondi, dalle rotazioni del busto alla marcia sul posto.

Yoga e pilates

Yoga

Praticare yoga con regolarità favorisce l’allungamento dei muscoli e migliora l’estensibilità, tuttavia si pensa erroneamente che questa disciplina si adatti soltanto a chi ha già conquistato una certa flessibilità. In realtà esistono numerose posizioni yoga che aiutano proprio a raggiungere questo scopo, basti pensare al Saluto al sole per migliorare la flessibilità della schiena, alla Alanasana che attraverso gli affondi aiuta a distendere le anche, alla Jathara Parivartanasana per rendere più elastici i fianchi.

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Per quanto riguarda il pilates, invece, la finalità primaria è quella di fortificare i muscoli responsabili della postura ma anche il potenziamento della flessibilità rientra tra i benefici più evidenti. Oltre a consentire uno sviluppo armonioso della muscolatura, questa disciplina aiuta a migliorare l’ampiezza articolare e a sciogliere i muscoli agevolando la circolazione sanguigna.

Altre strategie

Massaggio

Esistono anche altre strategie per migliorare la flessibilità del corpo, soluzioni che devono tuttavia essere sperimentate in aggiunta alle attività fisiche descritte sopra. Anche un massaggio può rivelarsi utile, soprattutto se le trazioni e le pressioni sono alternate a movimenti di stretching. Infine, concludere l’attività sportiva con un bagno caldo o con una sauna permette di rilassare i muscoli e scaricare le tensioni accumulate.

15 giugno 2018
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