Le flatulenze potrebbero aiutare a prevenire cancro, infarto, ictus e demenza. A rivelare i benefici insospettabili dei peti è stato un recente studio condotto da una equipe di ricercatori della Exeter University. L’emissione di gas intestinali, nello specifico di acido solfidrico, in grandi quantità può rappresentare un rischio per la salute, ma in percentuale ridotta ha effetti protettivi sull’organismo.

Questo potente gas viene prodotto dai batteri nell’intestino a seguito della digestione del cibo. Secondo gli scienziati, quando le nostre cellule sono sottoposte a fattori di stress, come le malattie, attirano gli enzimi per la produzione autonoma di acido solfidrico. I ricercatori hanno messo a punto in laboratorio un composto denominato AP39, in grado di trasportare alle cellule piccole quantità di solfuro di idrogeno. La sostanza potrebbe essere utilizzata in terapie mirate per il trattamento di diverse malattie: dal cancro alle patologie cardiovascolari, fino alla demenza.

I gas intestinali proteggono i mitocondri, componenti nevralgiche delle cellule, simili a delle minuscole centrali elettriche. I mitocontri regolano la produzione di energia nelle cellule, ne decidono la vita o la morte e inviano rifornimenti ai vasi sanguigni. Agire sui mitocontri, riducendo i danni dello stress ossidativo a loro carico, permetterebbe di regolare i processi infiammatori all’origine di molte patologie croniche e degenerative e dell’invecchiamento. Come ha illustrato uno degli autori della ricerca, il professor Matt Whiteman:

Quando le malattie stressano le cellule, i mitocondri le salvano stimolando la produzione di solfuro di idrogeno. Senza questa reazione, le cellule morirebbero e perderebbero la capacità di controllare l’infiammazione.

Abbiamo sfruttato questo processo naturale per mettere a punto un composto, l’AP39, che trasporta piccole quantità di questo gas direttamente e solo ai mitocondri. I nostri risultati indicano che se le cellule stressate vengono trattate con AP39, i mitocondri sono protetti e le cellule riescono a sopravvivere.

Presto la sostanza potrebbe essere testata anche sugli umani e quell’odore di uova marce tanto disgustoso si trasformerebbe in un elisir di lunga vita.

14 luglio 2014
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 17 luglio 2014 alle23:49 ha scritto: rispondi »

Ma seriamente , oggi abbiamo la conferma scientifica dell'antica saggezza popolare basata sull'osservazione comportamentale.

Silvano Ghezzo, martedì 15 luglio 2014 alle0:10 ha scritto: rispondi »

Scusate , ma mi viene da ridere pensando al vecchio proverbio : Tromba di c.... sanità di corpo.

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