Il fiuto dei cani per salvare le orche dall’estinzione

Il fatto che il fiuto dei cani sia portentoso non è certo una novità: la loro specializzazione viene spesso impiegata in vari campi. Sia per la più semplice ricerca di prodotti e cibo, come ad esempio i tartufi, fino all’utilizzo tecnico per l’individuazione di persone scomparse, oltre al rilevamento della presenza di stupefacenti o prodotti tossici. Il cane con il suo tartufo può vantare un olfatto al limite della perfezione, per questo può trovare impiego anche in campo medico. Da tempo i quadrupedi aiutano la ricerca scientifica scovando la presenza di cellule tumorali, oppure affiancano i malati di diabete allertandoli per tempo, fino a individuare e anticipare le crisi epilettiche. Ma è notizia recente il loro utilizzo nell’individuazione delle orche marine. Secondo alcuni recenti studi, il fiuto di questi quadrupedi potrebbe tornare utile per salvare le stesse dall’estinzione.

Gli animali verrebbero addestrati a individuare e scovare la presenza dei grossi mammiferi bianchi e neri, semplicemente annusando le loro feci. Concentrando l’attenzione sulle femmine gravide, quindi rintracciando negli escrementi gli ormoni che determinano questa condizione.

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Questa individuazione potrebbe trarre in salvo le femmine incinte, a rischio sopravvivenza ed estinzione a causa della carenza dei salmoni nelle acque del Pacifico. Nonostante siano predatori forti, massicci e dalla fisicità importante, le orche stanno lentamente sparendo dalle acque marine.

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Sono mammiferi da branco e solitamente i loro gruppi possono contare su quaranta presenze, un insieme corposo che per loro equivale a una famiglia. Ma questi branchi numerosissimi vivono costantemente la minaccia della presenza umana che, inquinando le acque dove vivono, ha reso la loro esistenza fragile e delicata. Barche, navi, industrie, plastiche galleggianti, residui, immondizia e scarichi in mare incidono sull’ecosistema marino mutandolo drasticamente. Non solo: nel loro corpo sono presenti alti livelli di PCB, una sostanza chimica che incide sul loro sviluppo e la possibilità di riprodursi. Inoltre la loro esistenza è minacciata anche e principalmente da una forte diminuzione della presenza delle loro prede.

30 giugno 2017
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