Fish Dependence Day: da domani l’UE consumerà pesce importato

L’Unione Europea ha terminato le proprie scorte di pesce e da domani consumerà quello importato. Questo il messaggio inviato dal WWF, che ha sottolineato come oggi 9 luglio 2018 sia il Fish Dependence Day UE, la giornata in cui il Vecchio Continente smette di poter far affidamento sui propri prodotti ittici (naturali o di acquacoltura) e si avvia al consumo di pesci provenienti da Paesi extracomunitari.

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La fine delle scorte di pesce UE è però solo uno dei due messaggi d’allarme riguardanti i mari. Secondo un’allerta diffusa dalla FAO, inclusa nel rapporto “SOFIA”,
gli oceani assisterebbero loro malgrado al sovrasfruttamento delle proprie risorse: sovrasfruttato il 33% degli stock ittici globali, mentre il 60% è sfruttato al limite delle proprie capacità). L’incremento del consumo di pescato ha superato la crescita demografica globale (+3,2% contro l’1,6% dell’incremento della popolazione mondiale). Come ha dichiarato la presidente di WWF Italia, Donatella Bianchi che aggiunge:

Il Fish Dependence Day europeo è arrivato un mese prima rispetto a quanto accadeva nell’anno 2000: fino a trent’anni fa l’Europa riusciva a soddisfare la propria domanda interna con pesca e allevamento locali fino a settembre o ottobre. Dobbiamo modificare le politiche globali, la richiesta e il consumo, in una direzione sostenibile, se non vogliamo esaurire il pesce rimasto a disposizione.

Dobbiamo inoltre considerare le nuove minacce, come l’incontenibile diffusione delle plastiche nei nostri mari, che entrando nella catena alimentare riducono ulteriormente la disponibilità di risorse ittiche. Dai prossimi anni il ‘Fish dependance day’ potrebbe essere sostituito dal ‘Fish Plastic Day’.

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Per l’Italia il termine delle proprie scorte ittiche 2018 è arrivato anche prima, il 6 aprile. È necessario orientarsi verso l’acquisto di pesce sostenibile certificato, contribuendo così a contrastare il sovrasfruttamento degli oceani. Come ha concluso Donatella Bianchi:

Che si tratti di pesce di provenienza nazionale o di importazione, la cosa importante è fare una scelta sostenibile, aiutando così gli oceani e gli stock ittici a recuperare e a sostenere il benessere di quelle persone che dipendono dal pesce come fonte primaria di cibo e reddito.

9 luglio 2018
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