Efficienza dei moduli fotovoltaici, futuro del mercato solare nel mondo e in Italia e un sistema di riciclaggio all’avanguardia che permette di recuperare il 90% dei pannelli a fine vita. Questi gli argomenti principali del “Simposio sull’Energia“, un incontro stampa con i manager First Solar avvenuto qualche giorno fa a Roma.

Per chi non conoscesse First Solar, basta dire che si tratta di una società leader al mondo nella produzione di fotovoltaico a film sottile (in tellururo di cadmio), che ha fatto dell’efficienza delle sue celle fotovoltaiche e della sostenibilità nella costruzione dei moduli un fiore all’occhiello. A snocciolare numeri e strategie della società sono stati i due manager Alfredo Di Stefano, Account Manager per l’Italia di First Solar, e Brandon Mitchener, Direttore Comunicazione EMEA. Vediamo in sintesi i punti principali affrontati.

Miglioramento nell’efficienza dei moduli

Il primo e più ambizioso degli obiettivi dell’azienda è, a detta di Di Stefano, il miglioramento dell’efficienza dei moduli. Attualmente First Solar è riuscita ad arrivare a un’efficienza media dei moduli del 12,2% ma il traguardo è quello del 14,4% che sarà raggiunto entro il 2014. Per quanto riguarda invece il costo di produzione per watt non si prevedono miglioramenti rispetto agli 0.73/watt, comunque uno tra i più bassi sul mercato.

Prospettive del mercato fotovoltaico nel Mondo

Nonostante la crisi, le prospettive del fotovoltaico a livello mondiale dovrebbero essere buone, Di Stefano e Mitchener hanno una certezza: i prossimi mercati a registrare un boom del fotovoltaico saranno India, Africa del Sud e Arabia Saudita. Negli ultimi anni Italia e Germania hanno fatto registrare dei trend di crescita elevati, soprattutto grazie ai sistemi di incentivi previsti dai governi, ma il futuro vedrà certamente i paesi emergenti come protagonisti.

La costruzione di nuovi impianti fotovoltaici, soprattutto in India, procede a ritmi vertiginosi, complice anche la velocità con cui si esauriscono i passaggi burocratici per la costruzione di nuove strutture.

Prospettive del fotovoltaico in Italia

Rispetto alla velocità nella realizzazione di nuovi impianti nei paesi emergenti in Italia si sconta ancora una certa lentezza. I tempi sono troppo lunghi e, secondo Di Stefano, c’è molto da fare in tal senso per snellire le procedure, tuttavia:

il fatto che ci sia un controllo è giusto, la velocità nella approvazione di un nuovo impianto dipende dagli enti locali e dalla capacità di gestire le domande. Nell’anno passato gli enti hanno fatto del loro meglio.

Nonostante tutto però Di Stefano si è detto ottimista per il nostro mercato ormai “maturo”, vicino alla grid parity e sempre meno dipendente da incentivi statali:

in un mercato maturo la burocrazia tende a scomparire e i tempi per lo sviluppo e messa in esercizio sono ridotti, questo si si traduce in un abbassamento sostanziale dei costi.

Riciclaggio moduli fotovoltaici

Il problema dell’e-waste riguarda anche gli impianti fotovoltaici e, proprio per questo, in netto anticipo rispetto agli obblighi di legge sul riciclo, First Solar ha avviato da tempo raccolta e riciclaggio dei moduli a fine vita con un proprio sistema prefinanziato. La raccolta moduli ha un funzionamento estremamente semplice, come spiegato da Di Stefano:

tutti coloro che hanno acquistato dei moduli First Solar possono richiedere ritiro e riciclaggio a costo zero semplicemente contattando un numero di telefono posto sui pannelli acquistati.

I numeri sono davvero interessanti: il 90% del modulo viene riciclato e ben il 95% del materiale viene riutilizzato per nuovi moduli. Il processo di riciclo è agevolato già in fase di creazione del pannello fotovoltaico non utilizzando una cornice. I moduli senza cornice, vetro-vetro, sono più facili da riciclare.

2 aprile 2012
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