Fip gatto: trasmissione e sintomi

Si chiama Fip ma è conosciuta anche come peritonite infettiva felina ed è una malattia molto contagiosa tra i gatti. Non si trasmette all’uomo ma il coronavirus, responsabile della patologia, è altamente pericoloso tra i felini, in particolare quelli più giovani. Infatti l’età più colpita va dai 3 mesi ai 3 anni e la caratteristica della Fip è quella di trasmettersi attraverso feci e muco infetti.

Se un gatto sano entra in contatto con delle deiezioni contaminate rischia di contrarre la Fip, spesso il tasso di mortalità è alto e può raggiungere anche il 100%. I più esposti sono i mici che vivono in gruppo, specialmente quelli appartenenti alle colonie feline di strada, dove è molto alta la possibilità di interagire con un soggetto contaminato. Le difficoltà legate a questa malattia sono parecchie, in particolare la sintomatologia simile a molte altre patologie che la rende difficile da individuare.

Fip: sintomi e cause

Fip

Little Sick Cat Isolated On White Background via Shutterstock

La Fip è una malattia subdola: spesso l’appartenenza a un gruppo randagio, con soggetti contaminati, non espone tutti i gatti alla trasmissione del virus. Al contempo, un gatto sano potrebbe contrarre la Fip senza un contatto diretto con agenti contaminanti, per poi condurre una vita normale senza nessun sintomo fino alla morte. Inoltre una gatta con la Fip può generare piccoli immuni dal virus, grazie agli anticorpi che trasmetterà loro con il parto e che avranno validità per i primi 30 giorni.

Si tratta di una patologia ancora oscura difficile da diagnosticare, da curare e da contrastare. I medici ne stanno ancora studiando le reali cause, così da realizzare un medicinale che possa arginare gli attacchi. La trasmissione può avvenire tramite la via orale, le feci e il muco, mentre i sintomi sono spesso riconducibili a debolezza, febbre, anemia, dissenteria, vomito, linfonodi ingrossati e deperimento.

La malattia si esprime in due modi: forma secca e forma umida. Nel primo caso vengono identificati una serie di granulomi interni, rintracciabili su reni e intestino. Nel secondo si intende la presenza di un versamento addominale, un siero che tende a gonfiare l’addome del gatto, nonostante un evidente deperimento fisico.

Diagnosi e cure

Intercettare la malattia, se non nel caso della sua forma umida, è piuttosto complesso. Specialmente se il gatto non esterna sintomi evidenti, per questo solo attraverso esami specifici il medico potrà individuare la Fip. Non esiste vaccino e il gatto colpito dalla malattia spesso è incurabile, sebbene si possano stabilizzare le sue condizioni con l’interferone, facendogli condurre una vita tranquilla e serena. Nei casi più gravi la morte può sopraggiungere in sole 5 settimane.

18 marzo 2014
I vostri commenti
Monica, domenica 13 agosto 2017 alle4:45 ha scritto: rispondi »

Vorrei capire meglio. Se viene preso il coronavirus e quindi questo risulta positivo con il passare delle settimane può negativizzarsi. Se si negativizza cosa significa? Che la gatta non è più contagiosa? Oppure continua con le sue feci ad essere contagiosa per il resto della sua vita? Ho altri gatti in casa negativi e una che ho tenuto separata dagli altri miei miciosi(l'ho presa da 10 giorni e prima di inserirla con altri mici volevo farle fare le analisi)...Dal test risulta un titolato di 800 quindi è entrata in contatto col coronavirus. Se riesce a farcela in questi 2/3 mesi sarà immune da fip per tutta la vita opp il coronavirus resta nel corpo e in qualsiasi momento può mutare? Nel caso sia negativa nei prossimi controlli può risultare comunque infettiva agli altri gatti e ad eventuali nascite di kitten?

Viola Yael, lunedì 12 giugno 2017 alle14:16 ha scritto: rispondi »

Salve Roberto, il contagio avviene in altro modo ovvero in linea di massima attraverso il contatto delle deiezioni. Da gatto a gatto. Ma per sua sicurezza provi a consultare il veterinario di fiducia, che potrà sciogliere ogni suo dubbio in merito. A presto

roberto finesso, lunedì 22 maggio 2017 alle19:13 ha scritto: rispondi »

Se una persona accarezza un gatto con la malattia denominata fip e poi accarezza poco dopo un altro felino sano é possibile possa avergliela trasmessa anche solo per contatto tattile?

Viola Yael, venerdì 12 maggio 2017 alle13:26 ha scritto: rispondi »

Ciao Morena, la Fip è tipica del gatto. Ma se vuoi sentirti più sicura consulta pure il veterinario, così potrà spiegarti il tutto nel dettaglio. Ciao a presto

Morena, domenica 23 aprile 2017 alle15:30 ha scritto: rispondi »

Sapete se si trasmette ai cani ?

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